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Gruppo di cittadini promuove una raccolta firme per chiedere di correggere “gli errori” del progetto sul Rigassificatore di Ravenna – RavennaNotizie.it

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Il gruppo Vivi Ravenna Verde, basandosi sulle informazioni tecniche fornite dall’ing. Riccardo Merendi, ha deciso di indirizzare una petizione al Sindaco perché si attivi per pretendere la correzione degli errori contenuti nel progetto del rigassificatore di Ravenna.

“Nonostante le numerose osservazioni e richieste inviate a tutti i soggetti coinvolti nell’iter di approvazione, i documenti del progetto contengono ancora gli errori segnalati e non corretti” dichiarano.

I promotori della raccolta rime indicano alcuni motivi: “i documenti, nonostante le segnalazioni, contengono ancora errori che rendono l’impianto pericoloso; occorre accertare se nelle migliaia di pagine che costituiscono gli oltre mille file della procedura ci siano altri errori oltre a quelli segnalati e non corretti; occorre accertare come si potrà mettere in funzione il gasdotto se il nulla osta rilasciato dal Ministero per costruirlo è subordinato a una condizione impossibile da soddisfare”.

“Il terzo punto pare paradossale – proseguono – . Nel decreto di approvazione è stabilito che tutte le “prescrizioni” poste dagli enti che hanno rilasciato le autorizzazioni sono “vincolanti” e devono essere “obbligatoriamente ottemperate”, il nulla osta in questione è subordinato alla condizione che “tutte le opere siano realizzate in conformità” al contenuto di un certo documento e quel documento contiene: a) una procedura di collaudo impossibile da superare; b) l’immissione di aria nel flusso del metano per correggere il potere calorifico con rischio di esplosione; c) una temperatura minima del gas di molto inferiore a quella prevista nella progettazione delle tubazioni (-47°C invece di +3°C) con rischio di rottura dei tubi non adatti per temperature così basse”.

“Da notare che lo stesso proponente ha ammesso gli errori, giustificandoli in qualche modo: a) per il collaudo ha descritto la procedura corretta, b) al posto dell’aria ha detto che immetterà azoto (gas inerte), c) quanto alla temperatura ha detto che si è trattato di un refuso. Ma non ha corretto i progetti” continuano da Vivi Ravenna Verde.

“Non si tratta di essere a favore o contro il rigassificatore, ma di pretendere chiarezza poiché il progetto contiene errori grossolani che gli enti che hanno esaminato e approvato non hanno rilevato e che, nonostante le segnalazioni non sono stati corretti – spiegano da Vivi Ravenna Verde – . Non servirà a nulla costruire un gasdotto se, rispettando le condizioni poste nell’approvazione, non sarà possibile metterlo in funzione perché non supererà la prova di collaudo”.

“Pare che ottenere risposte a queste domande sia nell’interesse di tutti, anche di chi è favorevole al rigassificatore. Per chi volesse partecipare alla petizione, modulo e istruzioni si trovano nel gruppo facebook “Rigassificatori… caccia agli errori” Punto di raccolta moduli e firme: MAMBO PIZZA via Romea sud 139/b, Ravenna” concludono da Vivi Ravenna Verde.

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