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(ANSA) – BOLOGNA, 31 MAR – Piccole residenze o ville, studi d’artista o musei, dimore stabili o “rifugi” temporanei: sono 52 quelle individuate dalla Regione che si potranno fregiare della targa ‘Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna’, in base ad una apposita legge regionale, appartenute ad artisti, cineasti e collezionisti, letterati, musicisti e cantanti, scienziati e inventori, famiglie e personaggi storici. L’1 e 2 aprile apriranno al pubblico per le ‘Giornate nazionali delle case dei personaggi illustri’, promosse dall’associazione Case della Memoria.
    Le 52 strutture riconosciute (l’81% delle domande pervenute) con il marchio ‘Case e studi delle persone illustri dell’Emilia-Romagna’ fanno riferimento a 9 famiglie e 55 personaggi. Di questi, 18 sono artisti (tra cui Gino Covili, Angelo Davoli, Pietro Ghizzardi, Cesare Leonardi, Giorgio Morandi, Guerrino Tramonti, Wolfango, Carlo Zauli), 14 personaggi storici (come Francesco Baracca, Ugo Boncompagni Papa Gregorio XIII, Alcide Cervi e i suoi figli, Giuseppe Garibaldi, Aurelio Saffi), 8 letterati (Giorgio Bassani, Attilio Bertolucci, Giosue Carducci, Tonino Guerra, Marino Moretti, Giovanni Pascoli, Renato Serra), cinque musicisti e cantanti (Secondo Casadei, Luciano Pavarotti, Gioacchino Rossini, Arturo Toscanini, Giuseppe Verdi), 4 scienziati e inventori (Raffaele Bendandi, Cesare Maltoni, Guglielmo Marconi, Cesare Mattei), 3 cineasti (Bernardo e Giuseppe Bertolucci, Mario Lanfranchi), 3 collezionisti (Luigi Magnani Rocca, Luigi Parmeggiani, Renzo Savini).
    “Non posso che essere molto soddisfatto per l’esito di questo primo riconoscimento – ha commentato l’assessore regionale alla cultura Mauro Felicori – che ci consente di tutelare e valorizzare come meritano tante realtà che arricchiscono la vasta offerta culturale del territorio dell’Emilia-Romagna. Vedere i luoghi dove questi ‘grandi’ hanno vissuto la propria quotidianità, lavorando, studiando e creando ci aiuta a capirli meglio, più a fondo. Per questo la Regione è in procinto di pubblicare il primo bando di finanziamento riservato alle strutture riconosciute, destinato a progetti di gestione sostenibile” (ANSA).
   

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