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Iren estrarrà metalli preziosi da rifiuti elettronici

Primo impianto in Italia, dal 2023 in Toscana

(ANSA) – TORINO, 03 AGO – Il gruppo Iren, attraverso la controllata Iren Ambiente, realizzerà il primo impianto in Italia per l’estrazione di metalli preziosi dai Raee, i rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche. Il progetto nasce dall’accordo con Osai, società attiva nella progettazione e produzione di macchine e linee complete per l’automazione e il testing su semiconduttori, e Btt Italia: l’operazione si concretizzerà nella realizzazione di un impianto, il primo realizzato sul territorio nazionale, per l’estrazione, la selezione e il recupero dei metalli preziosi presenti all’interno di schede elettroniche Raee, tra i quali oro, argento, palladio e rame. L’impianto effettuerà due fasi di lavoro: la prima dedicata al disassemblaggio delle schede, la seconda alla separazione e affinazione dei metalli preziosi tramite un processo idrometallurgico. Entrambe le fasi si caratterizzano per alti livelli di efficienza e bassi impatti ambientali: la tecnologia applicata è sviluppata da Osai all’interno del progetto di urban mining ‘Re4M’ e consente infatti, in combinazione con le tecnologie del proprio partner Btt Italia, una significativa riduzione nella produzione di Co2 rispetto all’attività estrattiva tradizionale di miniera.

    L’impianto, che sarà operativo dal secondo semestre del 2023, verrà costruito all’interno del polo dedicato all’economia circolare che Iren sta sviluppando in Toscana, nel comune di Terranuova Bracciolini (Arezzo). La collocazione geografica dell’impianto faciliterà possibili sinergie industriali con il distretto orafo aretino. (ANSA).

   

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