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Bonus 200 euro a rischio: ecco chi potrebbe non riceverlo e perché

Continuano le erogazioni del bonus di 200 euro, ma c’è il rischio che tante persone restino escluse: ecco il motivo

Il bonus del valore di 200 euro è stato previsto per la prima volta nel Decreto Aiuti, pubblicato il 17 maggio 2022 e convertito nella Legge del 15 luglio 2022 n. 91. Tale Decreto ha disposto, come suggerisce il nome, una serie di aiuti per i cittadini maggiormente colpiti dalla crisi economica, seguita all’esplosione della pandemia da Covid e all’inizio della guerra in Ucraina. Il Decreto Aiuti Bis è stato, invece, pubblicato il 9 agosto 2022 e nei prossimi giorni è attesa la discussione in Senato per la sua conversione in Legge. Giovedì 8 settembre 2022, inoltre, si è tenuta una riunione in Consiglio dei Ministri in merito allo stanziamento delle risorse per il prossimo Decreto Aiuti Ter.

Tra le indennità previste nel primo Decreto Aiuti, dicevamo, c’era il bonus di 200 euro. Si tratta di un’indennità da erogare una tantum, riservata a determinate categorie di lavoratori. Con il Decreto Aiuti Bis, le categorie sono aumentate: sono stati inclusi, tra gli altri, i lavoratori stagionali, i lavoratori agricoli e i precari stagionali. Inoltre, anche i lavoratori autonomi possono fare domanda per l’erogazione del bonus.

Bonus 200 euro: ecco chi potrebbe essere escluso

Nei prossimi giorni sarà annunciata la data del “click day” per i lavoratori autonomi. Questi ultimi dovrebbero collegarsi sul sito dell’INPS e/o dei singoli enti di categoria e inoltrare la domanda nel giorno previsto. Secondo una stima di Confesercenti, però, questa potrebbe non essere una buona idea. Oltre 400mila lavoratori autonomi, secondo l’associazione di categoria, potrebbero essere esclusi dall’erogazione del bonus. Come spiega SkyTG24, infatti, ci si baserà sull’ordine cronologico di ricezione per soddisfare le domande, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Confesercenti ha definito questo metodo “una lotteria inaccettabile“, che escluderebbe tutte le persone che, per un motivo o per un altro, dovessero decidere di presentare la domanda in un altro momento. L’associazione di categoria ha spiegato che circa tre milioni di lavoratori non dipendenti italiani su tre milioni e quattrocentomila potranno ottenere l’erogazione. Il fondo di 600 milioni di euro stanziato per gli autonomi, dunque, non basterebbe a soddisfare le richieste di tutti. 400mila lavoratori autonomi, ha aggiunto Confesercenti, potrebbero non avere, dunque, accesso a un sostegno che gli spetta di diritto. Si attendono ulteriori aggiornamenti sulle modalità di erogazione del bonus di 200 euro per i lavoratori autonomi.

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