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Visite mediche a lume di candela, l'insolita 'guerra' dei dottori contro il caro energia

Ha preso vita oggi la protesta messa in atto dalla Federazione italiana dei medici di medicina generale (Fimmg) con visite a lume di candela negli studi.

Il caro bollette colpisce tutte le categorie, quella medica non esclusa. Anzi. Utenze salatissime, divenute insostenibili per la medicina territoriale di tutta Italia.

Ha preso il via oggi una protesta che ha coinvolto tutti i camici bianchi del Paese, con lo scopo di lanciare un messaggio alle forze politiche che in questi giorni sono al lavoro per la prossima Legge di bilancio.

Migliaia i medici di famiglia che hanno aderito in centinaia di studi delle città italiane all’originale protesta pensata a messa in atto dai medici di famiglia.

Per 15 minuti abbiamo acceso le candele nei nostri studi. Ogni candela accesa simboleggia le difficoltà e la richiesta di aiuto di un medico di medicina generale e dei suoi pazienti“. Così Corrado Calamaro e Luigi Sparano, facenti parte della Fimmg Napoli.

La protesta messa in atto dalla Fimmg è stata pensata in maniera da non creare disagi all’utenza, ancor più in questo momento di picco dell’influenza stagionale e recrudescenza della pandemia. “Altre forme di protesta sarebbero contrarie al senso di responsabilità verso i cittadini assistiti. Ma il nostro allarme resta e non deve restare inascoltato: siamo al lumicino. Interveniamo prima che la medicina generale si spenga e con essa il Servizio sanitario nazionale“.

Visite mediche a lume di candela: dottori alla canna del gas, servono più risorse per la medicina territoriale

Immagine simbolo della protesta, affissa sulle bacheche reali e social dei medici di medicina generale, tre candele che compongono la scritta SSN, ormai consumate dalla fiamma. Poi, la scritta: “Più risorse, meno burocrazia, per i medici di medicina generale“.

Forte, dunque, il richiamo di Fimmg alle forze politiche affinché la medicina generale, e quindi la salute dei cittadini, non sia ignorata nei provvedimenti in discussione a sostegno delle imprese e degli studi professionali per sopperire ai costi del caro energia e dell’inflazione.

Impossibile, affermano dalla Fimmg, capire perché i dottori di medicina generale non vengano inclusi nei provvedimenti che prevedono agevolazioni per le imprese. dal momento che il medico di medicina generale non può adeguare le tariffe delle sue prestazioni ai costi sostenuti, dal momento che è questo un servizio pubblico regolamentato da una convenzione con il Servizio sanitario nazionale.

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