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Vigilia contro la Spal, Pecchia: “Il mercato? E' un fastidio per me”

Redazione 17 dicembre 2022 12:46

Il ricordo di Mihailovic è vivo anche dalle parti di Parma, la Parma del pallone invasa da ieri da profonda tristezza: “Rimane solo quella ovviamente, il mio abbraccio va a lui e alla sua famiglia. Mi dispiace moltissimo. Di lui ricorderà sempre i tre gol che fece contro la mia Sampdoria. Quello che più mi rimane negli occhi è questo.  Tre gol su punizione in un Lazio-Samp: aveva un grande sinistro. Come allenatore non ci siamo mai incrociati, ma come calciatore parla la sua carriera. Come uomo: un esempio”.  

Seppur non sia stato un grande attaccante, Fabio Pecchia ha conservato l’arte di smarcarsi abilmente. Soprattutto quando si parla di mercato. L’allenatore del Parma è stato chiaro. “C’è una strada, quando si schiarisce quel quadro poi i ragazzi sapranno fare quello che devono. Del mercato non mi interessa nessuno, ho i miei e penso al mio gruppo. E’ un fastidio per me, soprattutto a gennaio. Ecco. Ho il mio gruppo e i miei ragazzi.  L’obiettivo per il prossimo anno è averli tutti a disposizione. Dopo Brescia c’è stata una grande risposta sul campo, il cammino però continua. Cercavamo quello, l’abbiamo voluto e l’abbiamo meritato. Ora guardiamo avanti. Oosterwolde e Sohm? Non è stata una punizione, la chiamerei una sottolineatura, come quando vai a scuola e sbagli. Questo è il mio compito e il compito del club. C’è stata grande unità di intenti tra la mia posizione e la posizione del club. I ragazzi non sono fuori, fanno parte del gruppo come lo sono sempre stati. Si è trattato di una scelta fatta in quel momento, si sono allenati molto bene e saranno della partita. Sarà della partita anche Romagnoli. Sono contento e strafelice di aver recuperato un altro calciatore a livello di gruppo. Bisogna fare una rosa competitiva a livello di giocatori, preferisco avere calciatori validi e pronti”.

In settimana il club ha dovuto gestire anche il caso Fournier. Il direttore dell’area tecnica non è più parte del Parma, ma questo non rappresenta uno scoglio per il tecnico in chiave mercato. “E’ stata fatta una scelta – dice Pecchia in conferenza – un contratto che si rompe per delle motivazioni e un club che continua ad andare avanti, che continua ad avere la propria struttura. Il regalo di Natale? La prestazione dei ragazzi e la consapevolezza di fare le cose che vogliamo fare. Non necessariamente il mercato deve essere un discorso da affrontare, il mio regalo è la convinzione che i ragazzi prendano la propria strada. Abbiamo visto anche al Mondiale che quando le squadre sono chiuse anche il Brasile fatica a trovare spazio. Noi possiamo cambiare senza stravolgere le nostre qualità. La squadra a Brescia si è trovata bene. Affrontiamo la Spal che è una squadra molto mobile nella gestione della gara. Quello che è successo a Brescia lunedì deve essere un’opportunità per noi. Avevamo lavorato con tre centrocampisti in settimana, non l’avevamo mai messa in prova. Ha dato grandi risposte, parlo di convinzione e della strada da scegliere per vincere le partite. I moduli non contano tanto. Vazquez? Mi dispiace perché è stato sempre dentro in tutte le partite. Quante occasioni e quante situazioni ha avuto per segnare? In termini di gol ha dato poco, nei numeri. Per qualità e costanza. Ha giocato basso, ha giocato punta. Sempre con grande disponibilità e sempre con grande rendimento. 

Cose da dire a De Rossi? La Serie B è un campionato equilibrato, bisogna tenere sempre la barra dritta. E’ un campionato senza pensare alla classifica che ha un valore relativo nella prima parte e fino all’ultima gara. Per me il campionato è mantenere l’equilibrio”. 

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