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Valori anomali del mare in Romagna, ‘forse è il caldo’

I Comuni non si spiegano il fenomeno, domani incontro con Arpae

Valori anomali del mare in 28 acque di balneazione, da Goro (Ferrara) a Cattolica (Rimini), lungo tutta la riviera emiliano-romagnola, apparentemente senza motivo. A renderlo noto è il sindaco di Rimini Jamil Sadegholvaad in una nota in cui rende noto che domani si terrà un incontro tecnico sul tema tra Regione, Arpae, Ausl Romagna e i Comuni costieri. Lo scopo è trovare una soluzione a questa “anomalia”.

    Gli ultimi campionamenti di Arpae hanno infatti registrato il superamento dei limiti normativi nonostante, “a causa della siccità – come spiega il sindaco – le paratie a mare non vengono aperte da quasi un mese e mezzo e la stessa Hera, che gestisce il ciclo integrato delle acque, ha formalmente comunicato di non avere riscontrato alcun guasto o difetto alla rete acquedottistica e fognaria”.

    Il fenomeno sarebbe stato registrato anche in altri mari italiani e alcuni esperti hanno ipotizzato che la causa sia l’anomala ondata di calore che ha innalzato la temperatura marina. Questo potrebbe avere causato uno “squilibrio organico – riporta il primo cittadino – che porterebbe al superamento dei valori indicati dalla norma”.

    Rimini ha investito negli ultimi otto anni 250 milioni di euro per la realizzazione delle rete fognaria separata e la trasformazione degli sforatori in canali di acque bianche. Il sindaco sottolinea perciò “la delicatezza della vicenda e l’assoluta urgenza per la immediata soluzione”. Serve trovare “soluzione pratica a questo ‘mistero’ – esorta Sadegholvaad – che rischia di danneggiare interi territori, intere economie per ragioni non individuabili, almeno ad oggi, nella razionalità”.

    (ANSA).

   

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