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“Usa, modifiche segrete ai lanciarazzi Himars inviati a Kiev”

Finora Kiev ne ha ricevuti venti dagli Stati Uniti, con altri 18 da consegnare nei prossimi anni come parte di un pacchetto di armi da un miliardo di dollari. Ma secondo quanto pubblicato dal Wall Street Journal, gli Usa hanno segretamente modificato i sistemi missilistici avanzati Himars (High Mobility Artillery Rocket Systems) – dotati di una gittata compresa tra 70 e 300 chilometri – consegnati all’Ucraina in modo che non possano essere usati per missili a lungo raggio in grado di colpire la Russia, così da evitare un’escalation del conflitto. Il quotidiano finanziario americano cita alcune fonti dell’amministrazione, secondo le quali la modifica è stata una precauzione necessaria per ridurre il rischio di una guerra più ampia con la Russia. L’esercito ucraino ha utilizzato i lanciarazzi Himars per attacchi precisi ai depositi di munizioni militari del nemico e alle rotte di rifornimento in profondità nei territori occupati dai russi. I razzi guidati dal Gps, in grado di colpire obiettivi a lungo raggio con precisione millimetrica, sono stati accreditati di aver cambiato le sorti dell’invasione russa dell’Ucraina.

Le armi che gli Usa non hanno voluto inviare – Insieme agli Himars, gli Usa hanno inviato a Kiev i Guided Multiple Launch Rocket System, Gmlrs, con una gittata di 50 miglia, circa 80 chilometri, che sono stati usati per colpire depositi di munizioni e centri di comando russi sul territorio ucraino. Nell’annunciare l’invio di questo tipo di armi lo scorso maggio, Joe Biden aveva detto che non sarebbero stati “inviati in Ucraina sistemi missilistici per attaccare all’interno della Russia”. Voldymyr Zelensky, da parte sua, si era impegnato a non usare questi missili per attacchi al territorio russo. Sempre per il timore che possano essere usati per attaccare all’interno della Russia, gli Stati Uniti non hanno inviato i missili Atms, Army Tactical Missile System, chiesti con insistenza da Kiev, che hanno una gittata di oltre 299 chilometri. Allo stesso modo Washington finora ha resistito alle richieste, anche da parte di senatori Usa, di inviare i droni super avanzati Gray Eagle MQ-1C.

Anche Estonia e Lettonia acquistano Himars dagli Usa – A inizio dicembre il Pentagono ha assegnato contratto da 430 milioni di dollari per la produzione di ulteriori Himars al gigante dell’industria della difesa americana Lockheed Martin. Al momento dell’annuncio del ministro della Difesa non era però stato specificato quali Stati avrebbero ricevuto il sistema missilistico. Tra i Paesi che ne hanno recentemente annunciato l’acquisto c’è anche l’Estonia, che ha impegnato 200 milioni di dollari. Un’operazione che rientra nel generale piano di ammodernamento dell’arsenale militare intrapreso da Tallinn dopo l’inizio della guerra in Ucraina. La fornitura sarà accompagnata dall’invio di personale americano per addestrare le Forze Armate del Paese baltico all’uso degli armamenti. I primi sistemi difensivi con i rispettivi missili Himars saranno forniti nel corso del 2024. Il mese scorso, il Dipartimento di Stato americano ha dato il nulla osta per l’acquisto anche da parte della vicina Lituania per un valore complessivo che sfiora i 500 milioni di dollari.

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