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Un punto a testa, troppo poco per Cagliari e Parma

Un gol, un punto, un primo tempo super e qualche rammarico. Il Parma va via da Cagliari con qualche un mix di pensieri in testa e con la consapevolezza che il terzo posto di stasera potrebbe essere cancellato dai risultati di domani. Prima del vantaggio di Camara al 45′, la squadra di Pecchia aveva costruito diverse occasioni per legittimare la superiorità mostrata sul campo. Dopo lo scivolone di Chichizola però, a inizio ripresa, è un po’ scomparsa, lasciando il campo ai marcantoni di Liverani che con grinta e qualche lancio lungo, hanno creato problemi alla retroguardia crociata che ha retto. La vittoria in trasferta manca da 77 giorni, l’ultimo hurrà esterno è stato quello di Ascoli, dove un tempo sorrideva anche Roberto Inglese che ha smarrito la via del gol da quel giorno. E finise con Krause che va ad abbracciare Liverani, suo primo dei cinque allenatori in due stagioni e mezza. 

Il pari non accontenta nessuno. Pazienza, ci sarà – si spera – il tempo per rifarsi. Intanto Pecchia ha rivisto qualcosa nella formazione iniziale. Vazquez è ritornato a cucire il gioco tra centrocampo e attacco, diventndo il ponte da dove transitano tutti i palloni del Parma. Quando il centro è troppo denso il suo tocco magico serve a far sparire e riapparire il pallone. E pronti via, al 3’, lo nasconde a tre avversari facendolo passare in mezzo alle gambe di Capradossi. Ma non è freddo davanti a Radunovic che gli spegne il sinistro, cancellandogli il gioco di prestigio. Pecchia ritrova Chichizola in porta dopo quattro partite senza l’argentino, dà un turno di riposo al distratto Valenti e sceglie Balogh in difesa. L’ungherese lo ripaga subito con una diagonale perfetta su movimento di Pavoletti in area di rigore prima, poi lo fa tremare quando con impeto va a togliere il pallone a Lapadula in area travolgendolo. Per l’arbitro il difensore è arrivato prima sul pallone, poi inevitabilmente ha travolto l’attaccante. E’ la seconda sliding doors di un primo tempo governato dal Parma, la prima si era aperta quando Inglese ha stoppato il pallone in area di rigore e ha girato in porta. Radunovic, che sembrava avere un conto aperto con gli attaccanti del Parma, ha chiuso la porta come aveva fatto con Vazquez a inizio gara. Ma il suo muro si è sgretolato sul colpo di testa di Drissa Camara. L’ivoriano va in cielo su cross del Mudo e indisturbato insacca il suo secondo pallone del campionato nel sacco. Vantaggio meritato da parte del Parma, che ha legittimato la superiorità tecnico-tattica mostrata nei primi 45’ a danno di un Cagliari lento in mezzo al campo, che ha puntato dritto sul lancio lungo a pescare Pavoletti e Lapadula con il compito di coinvolgere i centrocampisti che avrebbero dovuto assalire la seconda palla. Non è successo quasi mai, solo una volta Chichizola si è sporcato i guanti per evitare di vedere Nandez esultargli a due passi. Gli uomini di Pecchia hanno aggredito la partita con tutta la rabbia accumulata in settimana per la sconfitta subita contro il Modena, hanno palleggiato in maniera più lineare e sicura rispetto al Cagliari facendo valere anche il tasso tecnico superiore di un paio di interpreti in particolare. Bernabé e Vazquez su tutti. La squadra di Pecchia il gol l’aveva trovato anche prima, al 21’, ma Man è stato colto in fallo dal Var che, per un tocco di mano ha annullato l’esultanza del romeno. Con pazienza, la squadra di Pecchia si è rimessa a tessere il gioco, ha fatto girare palla per andare a verticalizzare sugli esterni. Inglese spesso si stacca per fare spazio ai centrocampisti in arrivo a rimorchio, ma alla fine la manovra è sempre sfociata sull’esterno. E il gol è nato proprio da un imbeccata laterale del Mudo.  Un paio di volte Man ha tentato di seguire la breccia aperta qualche minuto prima, Bernabé più nel vivo del gioco in mediana e con un Vazquez così è stato tutto più facile. E’ stato facile anche per Pavoletti trovare il gol del pari, quando a inizio ripresa Chichizola è scivolato con il pallone tra i piedi lasciandogli la porta libera per il secondo gol stagionale dell’attaccante sardo. Pecchia è sconsolato in panchina, almeno quanto il suo portiere che però ci mette la faccia (è il caso di dirlo) su Lapadula in girata. Il Parma sbanda prima di ritrovarsi, vive una parentesi di confusione nella quale il Cagliari con più grinta e voglia di imporsi, si prende il campo. Con la fisicità dei suoi interpreti. Lapadula, su sponda di Pavoletti esalta Chichizola. Pecchia capisce il momento e prova a spezzare il ritmo dei sardi con un’iniezione di freschezza. Pecchia capisce che c’è qualcosa che non va: richiama Mihaila per cercare di attaccare lo spazio in ripartenza con il Cagliari sbilanciato, Estevez, Benek e Bonny che verso fine gara spara un sinistro masticato che trova ancora Radunovic. Liverani, che nelle ultime nove ha vinto una sola volta, si affida a Luvumbo ma non succede nulla. Finisce 1-1 con un po’ di rammarico ambo i lati. 

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