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Un giorno a piedi tra le colline delle Langhe: in cammino da Barbaresco a Neive

Davvero, è così facile passeggiare tra le vigne colorate in autunno, nebbiose in inverno. Muoversi con i tempi del cammino offre una sensazione diversa, più avvolgente e coinvolgente e che con un esercizio fisico poco faticoso stimola tutti i sensi e allinea lo spirito al corpo.

Quella che unisce Barbaresco e Neive è un’escursione abbastanza breve da permettere di procedere con andamento lento e tranquillo, approfittando di insolite sedute incontrate per strada per ammirare il panorama, senza contare che si ha anche il tempo di soffermarsi a visitare i due caratteristici centri langaroli, oltre che fermarsi ad assaporare i sapori veri del territorio in uno dei molti locali che si possono trovare.

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In fondo, non si deve dimenticare che dal 2014 i «paesaggi vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato» sono diventati Patrimonio Unesco, ed è sufficiente guardarsi attorno per capirne il perché!

Ma andiamo con ordine e partiamo da Barbaresco, piccolo centro il cui nome è legato ad un pregiato vino, formato da una linea di abitazioni che si allungano mollemente lungo un crinale e con da una eccezionale Enoteca Regionale del Barbaresco ospitata, curiosamente, all’interno di una chiesa sconsacrata. Dalla parte opposta dell’abitato, ecco svettare l’alta torre medioevale che da lontano ne caratterizza lo skyline e che è possibile visitare salendo con un moderno ascensore, in un mix di vetro e acciaio che si armonizzano con il mattone antico, per ammirare dall’alto un panorama unico e magico.

Sulle Langhe e in Roero: l’anima e la terra

Il sentiero

L’escursione comincia dove via Domizio Cavazza si congiunge alla provinciale, attraversata la quale si trovano i cartelli bianco/rossi «Neive 313» che ci guideranno. Una stradina asfaltata in forte discesa ci porta in direzione della borgata Montestefano ma prima di raggiungerla devia e la aggira, serpeggiando sempre in discesa e portando così verso il fondo della bella valletta interamente ricoperta da vigneti, rose e alberi di ciliegi.

Attenzione al punto in cui l’asfalto lascia il posto allo sterrato: andate a sinistra ed ecco una sorprendente panchina gigante, simile ad una mezza botte, su cui arrampicarsi per sostare e ammirare la bellezza del paesaggio!

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