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Ucraina, tutto sull’offensiva russa nel Donbass

Tutti i dettagli aggiornati sull’offensiva russa nel Donbass. L’analisi di Marco Ramius per Rid (Rivista italiana difesa)

 

Benché gli ultimi giorni siano stati contraddistinti dall’attenzione giustamente riposta all’affondamento del MOSKVA, sui vari fronti la situazione ha conosciuto degli sviluppi piuttosto importanti.

BOMBARDAMENTI SU KHARKIV

A Kharkiv i Russi stanno aumentando l’intensità dei bombardamenti sulla città, ma sui fronti immediatamente est e sudest stanno subendo indubbi rovesci. Negli ultimi giorni, difatti, Forze ucraine (e, specialmente, la 92ª Brigata Meccanizzata) hanno liberato gli insediamenti di Bairak, Lebyazhe, Bazalievka, e Stary Saltovka. Combattimenti sarebbero ancora in corso in Kutuzovka e Kochetok, mentre Pechenegi sarebbe ancora in mano russa. Ulteriori successi in questa direzione potrebbero preludere a un’avanzata fino al nodo logistico di Kupiansk, cosa che metterebbe in decisiva crisi quasi l’intero dispositivo russo sul Donbass.

L’OFFENSIVA RUSSA NEL DONBASS

Sul fronte di Izyum, i Russi hanno gittato vari ponti, ma almeno uno è stato quasi subito distrutto da un’azione di forze speciali ucraine. Ciò non ha impedito a truppe russe la cattura di Andriivka, Mala Komyshuvanka, e Sulyhivka, mentre è da giorni che Dovhenske risulta ferocemente contesa. Da notare comunque come truppe dell’LPR abbiano fatto una consistente apparizione su Izyum, indirettamente confermando il “nuovo corso” inaugurato del nuovo comandate russo Alexander Dvornikov, che, secondo indiscrezioni, avrebbe inteso di schierare d’ora in poi in prima linea truppe delle repubbliche separatiste nel “riprendersi il loro Donbass”, con assetti russi in ruoli di supporto di fuoco e specializzato. Per inciso, riportiamo che, nella DPR almeno, sarebbe iniziata la mobilitazione militare di ragazzi di 16 e 17 anni tratti dalle organizzazioni di massa giovanili “Figli della Vittoria” e “Giovani Guardie dell’Esercito”.

Nell’area di Severodonetsk, gli insediamenti di Lysychansk, Kreminna, Stepne, Novotoshkivske, Rubizhne, Solodke e Popasna continuano ad essere oggetto di aspri combattimenti e bombardamenti, con Kreminna che negli ultimi due giorni sarebbe stata presa, persa, e infine ripresa dai Russi. Su di essa è stato riportato inoltre l’afflusso di grosse formazioni corazzate, che a questo punto potrebbe potenzialmente minacciare di aggiramento ben 3 brigate ucraine (la 79ª d’Assalto Aereo, la 128ª da Montagna, e la 57ª meccanizzata) che al momento sono schierate nell’area di Severodonetsk. L’alternativa è che queste truppe corazzate possano dirigersi verso Sviatohirsk (su cui gli Ucraini stanno difatti costituendo una linea di resistenza in queste ore) per ricongiungersi, più o meno, con quelle di Izyum. Di poche ore fa, invece, sono le notizie, ancora da confermare, della cattura russa di Torskoye e Zarichne, a nordest di Sloviansk ed alle spalle del saliente di Severodonetsk che diventerebbe così minacciato da più fronti. A sud della città, comunque, nell’area di Lysychansk, la 24ª Brigata Meccanizzata Ucraina ha respinto l’attacco di 2 brigate russe appena giunte (ancora piuttosto malconce) dal precedente fronte di Kiev, ossia la 810ª e 155ª di Fanteria di Marina.

LA SITUAZIONE A MARIUPOL

A Mariupol i difensori rimasti sono ormai asserragliati nelle sole acciaierie Azovstal, dalle quali comunque sono riusciti a lanciare ancora un contrattacco nella giornata di ieri. Proposte di resa sono state respinte e i Russi hanno a chiare lettere dichiarato che i sopravvissuti saranno tutti passati per le armi. Un corridoio per i combattenti ucraini che decidono di arrendersi è stato aperto stamattina.

I BOMBARDAMAMENTI NELL’AREA DI HULIAIOPOLE

Più a sud, nell’area di Huliaiopole, ai bombardamenti russi tramite fuoco indiretto di ogni genere continuano ad aggiungersi attacchi aerei, che interessano tutta la linea del fronte che corre, oltre alla stessa Huliaiopole, lungo Bilohiria, Chervone, Pavlivka, Malynivka, Staromayorsk, Pryiutne, Kamianske, Orikhiv e Mala Tokmacha. Tale azione è così intensa che alcuni analisti ritengono che essa non sia soltanto finalizzata a prevenire una controffensiva ucraina mirata a liberare Berdyansk (tagliando quindi fuori le truppe russe che assediano Mariupol da ovest) ma pure allo sviluppo di una potenziale grande puntata offensiva russa. Ci sembra un’ipotesi per ora ancora azzardata, ma è comunque un fatto degno di nota che almeno un paio di Battle Group russi siano stati già distolti da Mariupol per alcune azioni di ricognizione in forze nella zona di Malynivka (per ora respinte). Potrebbe d’altronde essere che tutto questo sia dovuto a un crescente nervosismo russo, dato che anche fonti di Mosca sono state costrette a confermare l’esistenza di un esteso movimento partigiano nell’area della vicina Melitopol, che avrebbe prodotto già un centinaio di perdite fra gli occupanti, e che potrebbe rivelarsi un fattore importante nell’assistere un’eventuale contrattacco ucraino. A questa eventualità i Russi stanno rispondendo, oltre che nei modi appena descritti, con ulteriori iniziative di arruolamento di una “milizia popolare” collaborazionista, le quali continuano ad avere scarso successo.

IL FRONTE DI KHERSON

Da notare come, sul fronte di Kherson, nella strategica cittadina di Nova Kakhovka, recentemente similari unità collaborazioniste siano giunte a uno scontro armato con reparti russi circa alcuni “diritti di razzia” che entrambi i soggetti accampavano. A ovest di Kherson, comunque, furiosi scontri continuano da giorni nella contesa Oleksandrivka, ma sembra che imprecisati insediamenti minori siano stati conquistati da truppe dell’80ª Brigata Aviotrasportata ucraina. Sono frattanto segnalati lavori di trinceramento russi nella città e sul ponte sul Dnipro nella vicina località di Antonivka, e come sindaco è stato curiosamente nominato dagli occupanti un membro della Duma russa.

 

Articolo pubblicato su rid.it

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