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Tredicesima mensilità, come viene 'spesa' dagli italiani ed entro quanto tempo? La risposta vi sorprenderà

Gli italiani spendono tutta la tredicesima mensilità o preferiscono risparmiarla? E, se la spendono entro la fine di dicembre, come? Ecco la risposta

La tredicesima mensilità, chiamata anche gratifica natalizia, è una retribuzione che viene erogato ai lavoratori dipendenti. Il suo nome deriva, naturalmente, dal fatto che è un’erogazione ulteriore rispetto ai dodici stipendi mensili ai quali i lavoratori hanno diritto. Si chiama anche gratifica natalizia proprio perché viene erogata nel mese di dicembre, e favorisce gli acquisti dei regali e aiuta, in generale, i dipendenti ad affrontare le spese di fine anno.

Questa mensilità viene erogata in un grande numero di Paesi, e l’Italia non è da meno. Sin dal 1937, il Contratto Collettivo Nazionale del Lavoro prevede nel nostro Paese l’obbligo di retribuire una mensilità ulteriore rispetto alle dodici alle quali si ha diritto. Questa mensilità è regolarmente erogata in busta paga ed è parte dell’imponibile previdenziale. È soggetta a tassazione e prevede, pertanto, il pagamento dei contributi. Il suo valore è pressoché uguale alle altre mensilità, se si è lavorato in tutti i mesi dell’anno. Per calcolarla, infatti, bisogna moltiplicare il numero di mesi lavorati per lo stipendio lordo mensile e dividere il tutto per dodici, cioè le mensilità totali.

Tredicesima mensilità: come viene spesa?

Proprio per il nome alternativo di “gratifica natalizia”, c’è il pensiero comune che questa mensilità venga spesa fondamentalmente per i regali, o al massimo per i viaggi, del periodo di Natale. I risultati del sondaggio che la rivista Altroconsumo ha posto ai propri utenti e pubblicato oggi riporta, invece, uno scenario un po’ più complesso. Una buona parte degli utenti ha, in effetti, confermato di spendere la mensilità principalmente in regali. Sorprende, però, che molti abbiano risposto di preferire il risparmio. Molti utenti “conservano”, infatti, i soldi ricevuti, per poi poterli spendere quando serviranno davvero.

Una piccola parte degli intervistati ha, poi, confessato di utilizzare questi soldi per le bollette, le imposte di fine anno o anche le spese sanitarie. Queste spese potrebbero essere anche quelle a cui hanno pensato i “risparmiatori”, nel caso in cui il caro energia – o altre situazioni di questo tipo – dovesse diventare un vero problema. E per quanto riguarda i regali, qual è la tendenza dei consumatori italiani? La rivista prima menzionata spiega che i membri di ACmackers prediligono i capi d’abbigliamento o le calzature. Maglioni e calzini per tutti, dunque? Probabilmente sì.

Subito dopo, i membri della community hanno votato per gli articoli per la casa, per i prodotti di alta tecnologia o anche per i giocattoli da regalare ai propri bambini. Insomma, il quadro che ne deriva, per quanto non possa essere rappresentativo di tutti gli italiani, ci dipinge come un popolo diviso in maniera equa tra ‘spendaccioni’ e risparmiatori, nonché come un popolo amante della moda e dei regali forse un po’ banali ma, spesso, decisamente belli.

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