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Teatro: Marco Paolini al Petrella di Longiano l’8 dicembre

In scena con “Antenati”, racconto di un incontro con i suoi avi

(ANSA) – LONGIANO (FC), 06 DIC – Marco Paolini torna al Teatro Petrella di Longiano l’8 dicembre alle 21 con lo spettacolo “Antenati”, un piccolo Album per narrare il presente, in prima persona, seconda tappa del progetto speciale della stagione del Petrella “Vanagloria”.

    L’attore, regista e drammaturgo porta in scena nel piccolo e ottocentesco teatro del borgo romagnolo il suo nuovo lavoro, spettacolo di narrazione che esplora l’evoluzione della nostra specie e trasforma in storie il racconto della disastrosa traiettoria dell’umanità verso un danno irreversibile al pianeta, al clima e a se stessi. Un affondare le mani nelle proprie origini, per trovare un argine anche alle insidie degli algoritmi. “Antenati” è il racconto di “un incontro fuori dal comune con i miei avi – racconta Paolini – un sogno organizzato e fantastico dentro il nostro genoma che contiene le tracce dell’evoluzione della nostra specie”. Tornato ad affrontare il palcoscenico, dopo i mesi di lockdown, Marco Paolini dialoga, ascolta, raccoglie storie. E ne racconta, per dare senso al suo mestiere in questo tempo. “Antenati – spiega ancora – è la storia più lunga dell’Album al quale sera per sera se ne aggiungono altre, di volta in volta diverse. La prova del Totem, Piromane, Co2, Atomi, Panico, Effeto Serra sono alcune delle storie che ho già scritto, altre le sto ancora scrivendo. Siamo parenti alla lontana con i batteri, ma cerchiamo di tenere le distanze. – continua Paolini – Siamo ossessionati dall’igiene e dalla tecnologia. Vogliamo case e cose pulite, funzionali, utili e sexy. Di dove finisce l’inutile, l’obsoleto e lo sporco non riusciamo proprio a preoccuparci seriamente. Occhio non vede… Siamo esseri, una molteplicità di esseri, ma amiamo le cose e a poco a poco ci stiamo imparentando con esse”. (ANSA).

   

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