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Tassisti-poliziotti, il piano di Bernardo

Bernardo, a sorpresa nuovo inquilino del Quirinale. I fatti: mai nella storia di una megalopoli si era arrivati così. I due sfidanti a sindaco di Milano hanno lo stesso numero di voti: Sala 431.259 e Bernardo 431.259. Bernardo perde: infatti, come nella boxe, per strappare una corona mondiale, devi battere l’avversario. Fa giurisprudenza Vito Antuofermo-Hagler. L’incontro più importante della boxe si svolse nel Principato di Monaco: il nostro Vito Antuofermo, detentore del titolo mondiale, resistette al pugile più forte di sempre, “Marvelous” Marvin Hagler. Il verdetto: pareggio! Il grande Vito Antuofermo si conferma campione dei cinque continenti. 

Tornando a Luca Bernardo, deve rinunciare a Palazzo Marino. Ma viene eletto poco dopo come 13esimo presidente della Repubblica italiana. Seguiamo gli ultimi scrutini prima di arrivare al quorum: “Bernardo”, “Bernardo”, “Bernardo”, “Luca Bernardo”, “Landini”, “Bernardo”! Scatta l’applauso dell’assemblea, si è arrivati al voto che mancava. 

Seguiamo adesso i suoi profili social durante la campagna elettorale per conquistare la capitale morale d’Italia. Foto TikTok: Luca Bernardo sulle rive del Lambro a Crescenzago (quartiere di Milano). Si tuffa dal ponte romano nelle acque e lo risale fino a Vedano al Lambro. Nuota controcorrente per ben 15 km. Qui viene ricevuto dal sindaco che lo fa arrestare per divieto di balneazione, cosa subito chiarita con l’ufficio stampa del candidato sindaco del centrodestra a Milano. 
Il sindaco di Vedano al Lambro si scusa: “Non pensavo che in acqua ci fosse il dott. Bernardo, credevo uno di quei vagabondi che fanno i rave party abusivi e si sbattono nel fiume ubriachi”. Foto Instagram con stretta di mano del dott. Bernardo con il sindaco di Vedano. Con loro c’è Davide Van De Sfroos che stava pescando. Il sindaco prima lo multa, poi, riconosciuto il grande artista, si scusa: “Non sapevo fosse lei…”. Foto tutti insieme per fare la pace. Possiamo vederla su Snapchat: risulta quella con più like della giornata.

Facebook foto n. 32, profilo del candidato sindaco del centrodestra: Bernardo in Stazione centrale sul treno a lunga percorrenza Milano-Ragusa, l’unico in Europa provvisto di carrozza con barbiere. Un giovane cittadino arabo. Bernardo sulla poltrona da barbiere si fa tosare, mentre il treno è in viaggio. Scende a Milano Rogoredo, in pratica 20 minuti dalla partenza. A Ragusa rimangono delusi, lo aspettavano. Si lamentano su Whatsapp. Bernardo decide di trasgredire la campagna elettorale già pianificata: un lunedì, invece di incontrare i commercianti della Bovisa (quartiere di Milano), vola in Sicilia, destinazione Ragusa. Accolto come un re, viene portato in trionfo per la via principale della città. Gli abitanti della Bovisa rimangono delusi, aspettavano da tempo l’incontro con Bernardo. Esprimono sui social il loro disappunto: “Non andiamo a votare! Avremmo votato per Bernardo”. I vertici del centrodestra si allarmano e fanno rientrare a Milano Bernardo da Ragusa con volo privato. L’incontro alla Bovisa viene fatto con solo poche ore di ritardo. Bernardo è portato in trionfo da via Imbriani a piazza Bausan. Dalle finestre del quartiere cadono stelle filanti e si alza il coro “Bernardo sindaco!”. Una fotomodella americana si dice innamorata di lui. Il suo comitato lo mette in guardia: “Attenzione Luca alle trappole del centrosinistra…”. 

Foto Instagram: Luca Bernardo al mercato di via Giovanni da Cermenate. Parla con gli ambulanti, fa diversi selfie e promette: “Se divento sindaco, non dovrete più pagare al comune le tasse per l’occupazione di suolo pubblico. In più ci sarà l’obbligo per i dipendenti del comune di acquistare pigiami (e altri articoli) solo nei mercati rionali”. Dice: “Se becco qualcuno che compra su Amazon, lo licenzio. Poi faccia pure ricorso. Vi garantisco che in comune quel tizio no mette più piede”. Applausi e portato in trionfo fino al parcheggio Atm di via Famagosta. Qui altro comizio improvvisato davanti ai tassisti del 4040. Bernardo: “Amici! Siete il vanto di Milano! Voi siete veramente quelli che presidiano il territorio. Se verrò eletto, farò una delibera che vi equipara alla Polizia municipale. In pratica avrete le prerogative di agenti di Pubblica sicurezza e Polizia giudiziaria. Se qualcuno vi mancasse di rispetto, scatta il reato di oltraggio a pubblico ufficiale. Viva i tassisti di Milano e del mondo”. Trionfo mai visto a Milano, con file di centinaia di taxi che sfilano e suonano il clacson in favore di Bernardo sindaco. 
L’iniziativa si rivela planetaria e clamorosa: città come New York, Boston, Osaka, Dusseldorf ecc. copiano il candidato Bernardo. Finalmente tutti hanno capito, nessuno conosce la città come i tassisti, anche da punti di vista sociali. Numerose sono le delibere in tal senso a favore dei tassisti che in pratica diventano poliziotti. In futuro è previsto anche un battaglione di tassisti-paracadutisti, da impegnare nei quartieri più difficili. Questo sempre nel programma di Bernardo. Inutile dire che ai tassisti verranno date le dotazioni del caso: sfollagente e pistola Beretta 92 bifilare. 

Foto Instagram n. 5: Bernardo con la dirigenza dell’Inter per inaugurare l’inizio dei lavori dello stadio privato del club, dentro il parco Forlanini. L’opera sarà pronta in poco tempo. Gli ambientalisti protestano fuori dal cantiere. Bernardo li riceve: dopo aver sentito la loro opinione indice una conferenza stampa: “Se sarà eletto sindaco, bloccherò i lavori del nuovo stadio. Gli ambientalisti mi hanno convinto. L’Inter se vuole vada a giocare al Velodromo Vigorelli”. Sconcerto dei proprietari cinesi dell’Inter. Bernardo li riceve a Radio Dj, diventata radio ufficiale del comune. Dice ai cinesi: “Ho cambiato idea, se volete andate a giocare all’Arena civica. A Milano non si costruisce più niente che non sia compatibile con la biosfera”.

Foto n. 15 Facebook: Bernardo con l’architetto Boeri in cima al “Bosco verticale”. Con sconcerto di tutti, Bernardo dichiara: “E’ mia intenzione demolire questo grattacielo. I motivi sono vari: a) infiltrazioni d’acqua nell’attico di Fedez-Ferragni. b) Rischio per i giardinieri alpinisti che per potare le piante (arboree) del cosiddetto bosco, rischiano l’infortunio. No! Milano non ama queste forme di vanto di alcuni architetti megalomani”. 
Un giornalista: “Bernardo! Perché invece di demolirlo non lo fa confiscare per pubblica utilità e ci fa dentro la nuova sede del comune?”.
Bernardo: “Ottima idea! Palazzo marino è piccolo. Andava bene fino a quando Milano non era area metropolitana, ma adesso con 9,5 milioni di abitanti non possiamo avere una sede del comune che fa ridere i turisti”.

Alcuni infatti, quando vedono Palazzo Marino, dicono: “Io abito in un comune nello Utah da 21 mila abitanti, la City Hall è il doppio della cubatura della sede del capoluogo meneghino”. 
Bernardo: “Sì! Ho deciso! La nuova sede del comune sarà il Bosco verticale. Segretario comunale vorrei Fedez. Anche senza concorso ma per meriti acquisiti sul campo”. 
Fedez sul suo profilo non risponde. Ma tanti suoi follower lo invitano ad accettare la prestigiosa carica istituzionale. 
Bernardo su YouTube in un bellissimo filmato: è in visita alla scuola cani bagnino di Milano. Lo vediamo insieme agli istruttori e con alcuni terranova e labrador appena diplomati. Saranno assunti dal comune come bagnini presso la piscina Scarioni, unico centro balneare metropolitano al mondo ad avere solo cani bagnino. Responsabili anche penalmente se succede qualcosa. 

Foto TikTok n. 1.296: Bernardo in visita all’aeroclub di Pero, il più prestigioso al mondo. Sul balcone della torre di controllo Bernardo improvvisa una cosa, nessuno dello staff sapeva: “Amici aviatori, questo voglio farlo diventare un hub mondiale. La vera porta d’entrata dal mondo a Milano. Per questo ho già parlato con l’aeroporto di Zurigo perché ceda diversi slot per voli intercontinentali. Durante il mio mandato questo aeroporto diventerà uno dei più importanti, al pari di Heathrow. Anzi, il doppio come traffico di merci e passeggeri”. Alcune hostess si commuovono e chiedono in sposa Bernardo. 

Nello stesso giorno Luca Bernardo lo vediamo (foto Instagram n. 91) a Lampugnano al terminal di Flixbus. Anche qui improvvisa: “…Non esagero nel dire che questa stazione di pullman, con me sindaco, diventerà peggio di quella di Cincinnati dove arrivano i greyhound. Lì attualmente vanno e vengono ogni due minuti trenta pullman. Il mio obiettivo per il terminal di Lampugnano è trenta ogni minuto. Per questo sto trattando con la dirigenza della compagnia per aprire tratte: Milano-Teheran, Milano-Panmunjom, Milano-Golfo della Sirte via Gibilterra, Milano-penisola amalfitana (notturno, con barbiere a bordo), Milano-Lisbona (sempre con lo stesso autista, anche se non si potrebbe per legge, ma altrimenti non puoi far pagare il biglietto due euro e cinquanta)”.
 

TikTok: Bernardo posta diverse foto al museo dell’Alfa Romeo, vicino alla mitica Alfetta (gomme lisce), alla Giulietta gt special. Dice: “Questo è il vero museo di Milano: tanti comunisti lo vedono con la puzza sotto il naso, preferiscono dove c’è “Il bacio”, il banale quadro di Hayez. Ma volete mettere la complessità di un motore Alfa V8 con la semplicità di una tela che rappresenta due pirla… Con rispetto parlando”. 

Bernardo in Corso Buenos Aires, la via dello shopping più lunga del pianeta: ben dieci chilometri. Tra un marciapiede e l’altro, posta diverse foto su Instagram: quella con più like è da Viel, i migliori frullati di sempre. Il futuro sindaco ne gusta uno. Twitta: “Tappa obbligata per milanesi e turisti. Ho girato tutto il mondo, ma frullati così buoni non ne ho mai visti”. Stupiscono i like delle persone famose a questo tweet: George Clooney, Rihanna, Obama, Erdogan, Ronaldo, Boris Johnson e altri ancora. Mai si era vista una lista di like con così tante celebrità tutte d’accordo. Mettete un like anche voi, anche se non avete mai assaggiato un frullato di Viel. 
Bernardo a Telelombardia nel confronto con il sindaco uscente Sala.
Sala: “Che intenzioni avete in merito allo scoperchiamento dei navigli?”.
Bernardo: “Il contrario delle vostre”.
Sala: “Io sono favorevole a far tornare Milano alla sua originale vocazione: città d’acqua”.
Bernardo: “Il romanticismo è bello ma la realtà è un’altra”.
Sala: “In che senso?”.
Bernardo: “Nel senso che i navigli intombati sono diventate fogne. O meglio, lo erano già a inizio ‘800, quando anche su pressione di Alessandro Manzoni gli amministratori decisero di porre fine a quegli odori e tombinarono quella che era considerata la vergogna di Milano”.
Sala: “Dici che se li scoperchiamo salta fuori ancora tale odore?”.
Bernardo: “Beppe, francamente non saprei risponderti, ma meglio non provare”.
Alla fine del confronto i due contendenti si danno la mano. Vinca il migliore, cioè Bernardo. Però come dicevamo all’inizio finisce pari. Nemmeno lo scarto di un voto a favore di uno o dell’altro. E sì che noi scrutatori, di brogli ne abbiamo fatti. Dispiace dirlo. Ma comunque il fatto non sussiste. Gli osservatori Onu non hanno riscontrato nessun irregolarità. Anzi, hanno fatto i complimenti. 

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