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Tagliata. Incontro tra Comitato contro il degrado e i rappresentanti dell'amministrazione comunale – RavennaNotizie.it

Il primo cittadino ammette il problema e chiede un incontro al Prefetto. Ascom e Comitato uniti: “Quel Cas è un pericolo per la comunità”

Si è svolto lunedì 12 settembre mattina, nella sala consigliare del comune di Cervia, l’incontro tra il neonato “Comitato di Tagliata contro il degrado e per l’ordine pubblico” ed i rappresentanti dell’amministrazione comunale, delle forze dell’ordine e delle associazioni di categoria.

Presenti all’incontro – richiesto dal presidente del Comitato Amos Mazzotti – il sindaco Massimo Medri, l’assessore alle attività produttive Michela Brunelli, il comandante della Polizia Municipale di Cervia e il vicecomandante dei Carabinieri di Milano Marittima, oltre al presidente di Confcommercio Cervia Nazario Fantini e ai rappresentanti della Pro Loco di Tagliata e del Comitato di Zona.

All’ordine del giorno, in un clima di rinnovata collaborazione, la “difficile convivenza” fra le attività turistiche, commerciali e gli abitanti della frazione cervese ed il Centro di Accoglienza di Tagliata, collocato da 8 anni nei locali dell’hotel Kitty e dell’hotel Simonetta.

“L’impatto di quella struttura sul turismo è devastante – ha ribadito il Comitato – perché gli episodi di micro-criminalità quest’estate sono stati tanti, alcuni anche molto gravi, come l’arresto di uno spacciatore che alloggiava all’hotel Kitty o la rissa con tentato accoltellamento avvenuto ad inizio stagione da persone di origine marocchina davanti all’hotel Kitty”.

Oltre ai casi più eclatanti, però, durante l’estate si sono verificati una lunga sequela di episodi (risse, furti, molestie) che – come ha ricordato il Comitato – hanno più volte richiesto l’intervento delle forze dell’ordine, alimentando nella località una “percezione di sicurezza sempre più precaria e preoccupante”.

Per tutte queste ragioni, il Comitato ha richiesto formalmente all’amministrazione comunale la chiusura immediata di quel centro o comunque un drastico ridimensionamento dei suoi ospiti: “L’accoglienza delle famiglie ucraine non è ovviamente in discussione – ha precisato il presidente Mazzotti – ma finché quella struttura, in spregio ad ogni regola, continuerà ad ospitare extracomunitari anche di etnie differenti, i problemi di ordine pubblico a Tagliata continueranno ad essere una preoccupante realtà”.

Una tesi pienamente sposata dall’Ascom, d’accordo con la chiusura del centro “che – ha ribadito il presidente Nazario Fantini – rappresenta ormai un pericolo non solo per il turismo, ma anche per l’intera comunità”.

Il sindaco Medri, nel suo intervento – pur ribadendo l’importanza delle politiche di accoglienza per le famiglie ucraine (“che dovranno essere ospitate fino alla fine dell’emergenza”) – ha ammesso l’esistenza del problema e, dopo aver promesso ulteriori indagini sulle due strutture (“per le quali sono già stati avviati accertamenti”), si è impegnato a chiedere un incontro ufficiale al Prefetto “per affrontare la questione e studiare le possibili soluzioni”.

Il primo cittadino ha comunque assicurato che “il problema è già noto all’ente pubblico che, negli ultimi mesi, ha messo in campo una serie di strategie di prevenzione”. Nella seconda parte dell’estate, infatti, ha precisato Medri, “grazie ad un presidio costante di quella porzione di territorio, la situazione ci risulta in netto miglioramento”.

Anche l’assessore Brunelli ha ribadito che, rispetto al problema del Cas di Tagliata, “siamo tutti sulla stessa barca e non c’è dubbio che il problema esista e vada affrontato tutti assieme”.

Il sindaco Medri, al termine del dibattito ha dunque formalmente incaricato la presidentessa del Consiglio di Zona, a redigere assieme al neonato Comitato un documento da presentare al Prefetto con le criticità della località di Tagliata e le relative richieste: “Abbiamo sempre ricercato il dialogo costruttivo con le istituzioni – ha concluso il presidente del Comitato – e, anche se in questi 8 anni, ci siamo sentiti spesso da soli, speriamo che questo incontro rappresenti l’inizio di un percorso comune che porti alla chiusura del Cas e dia finalmente respiro alle attività e a tutti gli abitanti di Tagliata”.

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