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Sms Cingolani-Friedman, i Servizi di Meloni, le news di TeleCairo, ribaltone in Tim?

Tim, Cairo, Meloni, Cingolani, Friedman, Ferrara, Salvini e non solo. Pillole di rassegna stampa nei tweet di Michele Arnese, direttore di Startmag

I SERVIZI DI GIORGIA MELONI

“Gli 007 di Giorgia. Meloni promuove una “transizione dolce” nei servizi segreti. Via Gabrielli e Belloni”. (Il Foglio)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 10, 2022

GLI SMS DI CINGOLANI A FRIEDMAN

Alan Friedman racconta nel salotto tv di Myrta Merlino su La7 che il ministro Cingolani ogni volta che firma un accordo all’estero per acquistare gas gli manda sms per dettagliare le operazioni. Siamo tutti più sereni.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 9, 2022

IL DRAGHIANO CALENDA STRATTONA DRAGHI

“Abbiamo bisogno non solo che Draghi vari subito un decreto per abbassare fino a fine ottobre il costo dell’energia, ma dobbiamo anche pensare a rimborsare le ultime bollette, altrimenti il sistema industriale salta”. (Carlo Calenda)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 9, 2022

“Secondo i nostri calcoli, la manovra di appiattimento delle bollette a non più del 4 per cento può essere fatta con le entrate fiscali aggiuntive che già ci sono. Se dovesse esserci la necessità di fare un piccolo extra deficit, io proprio non mi porrei il problema”. (Calenda)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 9, 2022

“Abbiamo bisogno non solo che Draghi vari subito un decreto per abbassare fino a fine ottobre il costo dell’energia, ma dobbiamo anche pensare a rimborsare le ultime bollette, altrimenti il sistema industriale salta”. (Carlo Calenda, Repubblica)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 9, 2022

DOSSIER ELETTRIZZANTI

“Utility, la scure delle garanzie sui conti delle società elettriche. Esplosione e volatilità dei prezzi mettono alle corde chi vende energia a termine, costretto a fornire collaterali 10 volte superiori rispetto a un anno fa con riflessi sul capitale circolante”. (Sole 24 ore)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 8, 2022

DOSSIER PEPPA PIG

Peppa Pig introduced a same-sex family. In an episode aired on Tuesday in the UK, the cartoon’s eponymous piglet was introduced to her friend Penny Polar Bear’s mothers. (Bbc)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 9, 2022

“Si fa propaganda anche su Peppa Pig. Fratelli d’Italia e i ProVita contro la svolta Lgbt del cartone animato”. (Domani quotidiano)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 10, 2022

LE NEWS DI TELECAIRO

Le news di TeleCairo pic.twitter.com/jGrfv5G57Y

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 10, 2022

LE INEDITE SINTONIE SALVINI-FERRARA

E’ stato presentato a Venezia “Franco Zeffirelli, conformista ribelle”, il docufilm voluto dai Verdini e voluto dalla compagna di Matteo Salvini, Francesca Verdini, con la regia di Anselma Dell’Olio, moglie di Giuliano Ferrara. (Repubblica)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 8, 2022

LA BCE VISTA DALL’ECONOMISTA BOCCONIANO DONATO MASCIANDARO

Brancolare nel buio. E’ la sensazione che ieri trasmetteva Lagarde comunicando le scelte della Bce. Una decisione sul presente scontata, condita da parole vuote sul futuro. Più che dare un messaggio credibile, l’obiettivo è sembrato quello di tirare a campare. (Masciandaro, Sole)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 9, 2022

CARTOLINA DALL’ARGENTINA

“L’inflazione in Argentina potrebbe raggiungere il 99,6% entro la fine dell’anno e rimanere sopra il 100% nella prima metà del 2023. È l’allarme lanciato dalla società EcoGo, con sede a Buenos Aires”. (Sole 24 ore)

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 9, 2022

TIM, RIBALTONE ALLA FRANCESE?

Rumors. In vista del cda di Tim, il primo azionista (Vivendi) mirerebbe al ribaltone alla presidenza: torna alla carica per sostituire Salvatore Rossi (ribaltone stoppato mesi fa da Franco e Giavazzi) con Massimo Sarmi. Andrea Pezzi per Vivendi lavora alla mossa col centrodestra?

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 10, 2022

QUISQUILIE E PINZILLACCHERE TV

A Piazza Pulita su La7 Corrado Formigli presenta gli ospiti, in primis Nunzia De Girolamo, “giornalista e conduttrice di Rai1”, dice Formigli. Apposto, direi che si può andare a nanna.

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 8, 2022

Da tempo non vedevo il Tg2. Stasera ben 4 “panini politici”: un servizio solo su Fratelli d’Italia, uno dedicato a Lega, Forza Italia e Noi Moderati, uno a M5S e Azione/Italia Viva (mi sfugge la logica di metterli assieme in un pezzo) e uno dedicato al centrosinistra (Pd).

— Michele Arnese (@Michele_Arnese) September 8, 2022

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ESTRATTO DI UN ARTICOLO DI REPUBBLICA SU TIM PUBBLICATO IL 9 SETTEMBRE:

Un’altra giornata di passione per il titolo Telecom Italia in Borsa. La quotazione a fine seduta segnava 0,192, il 5,15% in meno del giorno precedente. Calcolando anche le azioni di risparmio che non danno diritto di voto e che ieri hanno perso il 4,04% ora la società telefonica a Piazza Affari vale solo 4,2 miliardi. Le ragioni di un simile scivolone sono sostanzialmente tre: l’aumento dei tassi di interesse dello 0,75% deciso ieri dalla Bce che penalizza le società altamente indebitate come Telecom; gli screzi tra i due principali soci, Vivendi e Cdp, che non riescono a mettersi d’accordo sulle modalità con cui portare avanti il progetto di rete unica; un management che evidentemente non gode della fiducia degli investitori nel realizzare quanto promesso. Questi tre fattori, al momento, stanno portando Telecom in avvitamento, nel senso che un valore dell’equity (patrimonio) espresso dalla Borsa sempre più basso crea preoccupazione tra i detentori di bond, che vedono affievolirsi sempre più il cuscinetto che li separa da eventuali erosioni del capitale. Inoltre, a questi livelli di prezzo, il mercato sta dicendo esplicitamente che non sarebbe in grado di seguire eventuali aumenti di capitale. Alla fine del secondo trimestre Telecom dichiarava un debito finanziario lordo di 30,188 miliardi, di cui il 60% circa in obbligazioni, con una scadenza media di 6,78 anni a un costo medio del 4%. Quando la società dovrà andare sul mercato a rifinanziarsi le condizioni potrebbero essere molto peggiorate. Le agenzie di rating, tra cui in particolare S&P, stanno monitorando da vicino la situazione. Dopo aver abbassato il rating a BBcon outlook negativo lo scorso 23 marzo, S&P ha emesso una nota il 12 luglio scorso – a valle del Capital market day in cui l’ad Pietro Labriola ha illustrato le modalità di separazione delle varie attività di Telecom – in cui scriveva: «Continuiamo a focalizzarci sulle attività integrate senza tener conto del piano strategico di divisione delle attività in una ServiceCo, che il gruppo manterrebbe, e una NetCo da vendere e i cui proventi servirebbero a ridurre i debiti della ServiceCo». In pratica l’agenzia di rating ha sospeso il giudizio perché, «a questo stadio, il piano rimane un tentativo». E in effetti è così visto che il management non riesce ad imprimere un’accelerazione e i soci faticano a trovare un accordo sulla valutazione della NetCo. Il percorso seguito da Vivendi per cercare di ottenere un prezzo soddisfacente dalla vendita della rete a Cdp non sembra dare i suoi frutti. La discesa in campo del suo advisor Rothschild che scrive al cda e mette in guardia i consiglieri su eventuali svendite, e le due lettere successive di Arnaud de Puyfontaine che denunciano il conflitto di interessi di Cdp, seduta da due parti del tavolo, non hanno certo facilitato l’inizio della trattativa. E instillano nel mercato il dubbio che la trattativa sia su un binario morto anche nel caso arrivasse da Cdp un’offerta intorno ai 20-21 miliardi, contro i 31-34 chiesti dai francesi.

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