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Si contano i danni dopo il nubifragio: Parma e 10 comuni colpiti da grandine e pioggia

Redazione 20 agosto 2022 08:41

Edifici scoperchiati, alberi abbattuti, blackout elettrici, colture allagate e frutteti danneggiati dal vento e dalla grandine, centinaia di interventi dei Vigili del Fuoco e delle squadre di volontari della Protezione civile regionale che in queste ore sono ancora in campo per assicurare il ritorno alla normalità.

È quanto ha lasciato dietro di sé l’intensa ondata temporalesca con forti raffiche di vento, grandine, nubifragi e anche una tromba d’aria, che ieri sera ha sferzato l’Emilia-Romagna colpendo soprattutto le province di Ferrara, Modena e Parma.

Molti interventi da parte dei Vigili del Fuoco e della Protezione civile erano ancora in corso per tutta la giornata di ieri, fino a sera. In un quadro complessivo dove, fatta eccezione per alcune zone del ferrarese, la situazione è poi lentamente tornanta alla normalità.

Intanto ieri, con decreto del presidente, la Regione ha proclamato lo stato di crisi regionale, provvedimento necessario per affrontare al meglio la situazione che si è verificata in tante zone dell’Emilia-Romagna.

Provincia di Parma

I comuni interessati dal maltempo (grandine, vento, pioggia con rami e alberi caduti, scoperchiamenti e allagamenti) sono stati: Bedonia, Tornolo, Compiano, Bardi, Varsi, Albareto, Bore, Torrile, Fornovo di Taro, Berceto e Parma. In campo in totale 15 squadre di volontari di Protezione civile. Ben 22 gli interventi dei vigili del fuoco per alberi pericolanti, danni da acqua e per un tetto di una palestra. Tutto questo oltre a sottopassi e cantine allagate e alla chiusura delle tangenziali.

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