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SBK 2022. GP dell'Argentina. Inizia in Argentina il trittico extraeuropeo – Superbike – Moto.it

Il WorldSBK si decide negli ultimi tre round extraeuropei, ad iniziare da quello di questo weekend al San Juan Villicum in Argentina, dove Rea e Razgatlioglu andranno all’attacco di Bautista

21 ottobre 2022

La Superbike si appresta a disputare il decimo e terzultimo round di questa stagione 2022, il primo extraeuropeo. Per la quarta volta le gare del WorldSBK e del WorldSSP si disputano sulla pista dell’Autodromo San Juan Villicum in Argentina, situato ai piedi delle Ande, con uno dei rettilinei più lunghi che si possano trovare nei circuiti che ospitano i mondiali delle derivate.

Come sempre i riflettori saranno puntati sui tre piloti che si contendono il titolo ad iniziare dal leader della classifica Alvaro Bautista, che farà di tutto per sfruttare le doti velocistiche della sua Panigale V4, su una pista che sembra favorevole alla quattro cilindri bolognese e dove ha vinto Gara1 nel 2019 per poi salire sul secondo gradino del podio nella Superpole Race.

Ma Bautista non è l’unico a guidare una Ducati e quindi attenzione anche al suo compagno di squadra Michael Ruben Rinaldi, terzo in Gara1 nel 2021, ed alla rivelazione Axel Bassani, che punta anche a vincere la speciale classifica dei piloti privati, che lo vede al momento al comando. A San Juan il pilota di Feltre lo scorso anno ha ottenuto per la prima volta la prima fila, ed ha poi lottato a lungo per la vittoria in gara, concludendo una volta quinto e due quarto. Sarà la prima volta in Superbike in Argentina per Philipp Oettl, mentre non lo sarà certo per Xavi Fores, che ha preso il posto di Luca Bernardi nel Barni Spark Racing Team. Lo spagnolo ha infatti corso su questo tracciato e con questa stessa squadra nel 2018 conquistando un significativo secondo posto in Gara2.

La prima Yamaha in classifica è ovviamente quella di Toprak Razgatlioglu che deve recuperare 56 punti a Bautista. Il pilota turco ama particolarmente la pista argentina dove è sempre salito sul podio. Secondo in Gara1 nel 2018 e tre volte terzo nel 2019 quando correva con la ZX-10R del Kawasaki Puccetti Racing, mentre lo scorso anno con la R1 ha vinto le prime due gare per chiudere terzo nell’ultima. Toprak si candida ancora una volta come il principale avversario del leader della Ducati al quale proverà a recuperare più punti possibili, per mantenere viva sino alla fine la speranza di riconfermarsi campione.

Potrebbe dargli una mano il compagno di squadra Andrea Locatelli, che però può vantare solo un sesto posto come miglior risultato a San Juan. I due piloti del GRT Yamaha, l’americano Garrett Gerloff ed il giapponese Kohta Nozane hanno obiettivi diversi. Il primo vuole inserirsi tra i primi cinque mentre il secondo si accontenterebbe di un piazzamento in top ten.

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Solo quattro piloti porteranno in pista la Yamaha R1, mentre resta nutrita la partecipazione dei piloti Kawasaki ad iniziare naturalmente dal sei volte campione del mondo Jonathan Rea, staccato di 82 punti dalla vetta della classifica, mai così tanti da quando è pilota Kawasaki.

Jonny non può più commettere errori, se vuole restare almeno matematicamente in lotta per il titolo. In Argentina vanta il maggior numero di successi ed è sempre andato a podio, vincendo 4 gare, ma come sappiamo quest’anno non vince una gara dal round dell’Estoril. Alex Lowes ha dimostrato di essere in perfetta forma nelle ultime gare e cercherà certamente di aiutare il suo compagno di squadra in quella che appare però una rimonta impossibile. Tre i piloti privati sulla Ninja: Lucas Mahias del Kawasaki Puccetti Racing punta alla top ten, mentre il giovane Oliver Konig, al debutto sul tracciato di San Juan, si accontenterebbe della zona punti, così come Marco Solorza che salirà sulla ZX.10R del TPR Team Pedercini Racing.

I due piloti Honda Iker Lecuona e Xavi Vierge non hanno mai corso su questo tracciato e dovranno impararlo in fretta. Lo conosce molto bene il “padrone di casa” Leandro Tati Mercado che sarà sostenuto dal folto pubblico dei suoi connazionali. Il compagno di squadra di tati non sarà Hafizh Syahrin, che si è infortunato allenandosi in bicicletta ed è anche risultato positivo al Covid-19. Al suo posto il cileno Maximilian Scheib, vecchia conoscenza dei campionati delle derivate per aver corso sia nella Stock 1000 che in un round del WorldSBK con la MV Agusta.

In casa BMW si punta tutto su Scott Redding che con la Ducati vinse Gara2 nel 2021 dopo aver ottenuto la seconda posizione nella gara sprint. L’inglese vuole riportare la M1000RR sul podio, e ci proverà anche il suo compagno di squadra Michael van der Mark, che non viene però da un periodo particolarmente brillante e che deve ancora recuperare pienamente dall’infortunio patito all’Estoril. Loris Baz torna in Argentina dopo tre anni, mentre per Eugene Laverty quelle di questo weekend saranno le ultime della sua carriera, dopo di che si ritirerà e farà da manager al team Bonovo Action BMW.

Uno sguardo alle gomme. Su di un tracciato che non presenta caratteristiche particolarmente impegnative per gli pneumatici, Pirelli ha deciso di puntare su soluzioni morbide. Due le anteriori a disposizione: la ben nota SC1 di gamma e la SC1 di sviluppo A0674 (SC1A) che nell’arco della stagione è stata l’alternativa anteriore di sviluppo più utilizzata dai piloti. Due opzioni anche per quanto riguarda il posteriore: la super morbida SCX e la morbida SC0. A queste due si affianca l’opzione SCQ che, dopo l’assenza a Portimao, torna in azione come pneumatico da qualifica e per la Superpole Race.

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