Santarcangelo. Casa della Poesia candidata al Fondo cultura: chiesti 400 mila €

L’Amministrazione comunale di Santarcangelo candida “La Casa della Poesia” al Fondo cultura del Ministero con una richiesta di contributo di 400mila euro. Il progetto prevede il Centro di documentazione della poesia dialettale al primo piano dell’ex biblioteca di via Cavallotti dove sono in corso di completamento i lavori di ristrutturazione e riqualificazione dell’intero edificio. Obiettivo dell’amministrazione è completare il percorso cominciato nel 2014 con Cantiere poetico, l’iniziativa nata per rilanciare il ruolo di Santarcangelo come Città della Poesia e dare una casa alla straordinaria esperienza culturale del Circal de’ giudéizi.

Il progetto candidato al Fondo del Ministero della Cultura prevede la tutela e la valorizzazione della poesia del secondo ’900 santarcangiolese grazie alla creazione di un luogo dedicato in grado di narrare l’esperienza storico-artistica vissuta dai poeti del Circolo del giudizio e di farla conoscere, anche attraverso percorsi tematici e con l’ausilio delle nuove tecnologie, dando al tempo stesso rilievo alle caratteristiche e alle peculiarità della Valmarecchia, culla del gruppo di intellettuali, nell’ambito del Visitor Center che troverà posto al piano terra dell’ex biblioteca.

L’intervento prevede pertanto l’organizzazione e la digitalizzazione degli archivi, nonché la valorizzazione e la fruizione di testi e documenti e delle fotografie che provengono da più fondi attualmente dislocati in più sedi, al fine di renderli organici e fruibili a studiosi e visitatori.

Ma gli archivi della poesia e della memoria del territorio santarcangiolese, diventeranno anche il cuore della promozione turistica del territorio attraverso il nuovo Visitor center. Il pubblico sarà accompagnato in un viaggio immersivo alla scoperta del territorio della valle del Marecchia, narrato attraverso i versi dei poeti che l’hanno abitato, con l’ausilio di percorsi multimediali ed interattivi.

Per l’Amministrazione comunale far rivivere la poesia creando un polo culturale, significa mantenere in vita il legame della comunità con chi ha contribuito a farne la storia. Dalla poesia dialettale con la produzione di Tonino Guerra, Nino Pedretti, Raffaello Baldini, Gianni Fucci cui aggiungere Giuliana Rocchi, scoperta e valorizzata da Rina Macrelli. In secondo luogo l’esperienza didattica legata al disegno infantile e all’insegnamento attraverso l’arte figurativa che per primo Federico Moroni ha teorizzato nella scuola del Bornaccino e nella sua opera “Arte per nulla”, un’esperienza portata avanti anche da Flavio Nicolini con il murales “Il maestro e le tartarughe” e da Lucio Bernardi con le ceramiche per la stufa della scuola elementare del Bornaccino. Infine il Festival del teatro in piazza, che ha appena celebrato il Cinquantennale di un’esperienza unica nel suo genere a livello europeo.

Il quadro economico del progetto prevede una spesa complessiva di 500mila euro per la copertura, fra gli altri, dei costi relativi agli interventi archivistici analitici sui fondi e la catalogazione della sezione libraria, la digitalizzazione dei fondi fotografici del Museo etnografico, la realizzazione di un portale web e la fruizione digitale dell’archivio, la realizzazione dei percorsi espositivi, l’infrastruttura informatica e la dotazione software oltre agli arredi e agli allestimenti.

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