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Sampierana: il passato e il presente sotto la lente del veterano Bartoli • newsrimini.it

È il personaggio della Sampierana di più antica milizia: giocatore con 600 presenze una ventina di stagioni con la maglia del club (era un roccioso difensore centrale: allora si marcava rigorosamente a uomo) in tre categorie diverse – Promozione, Serie D ed Eccellenza – ed una sola parentesi altrove, al San Marino di Lele Lucchi in Prima categoria chiusasi con il salto di categoria in Promozione. Quindi allenatore dopo qualche anno da vice ad Attilio Bardi alla Centese, Boca San Lazzaro e Forlì, e infine direttore sportivo.

Parliamo di Gianluigi Bartoli, uno che di calcio ne mastica e parecchio e che quando non ha occupato incarichi diretti è sempre stato vicino alla società come dirigente.

Gianluigi Bartoli, che idea si è fatto della Sampierana?

“Abbiamo allestito una buona rosa, un mix di bravi under (in campo sono obbligatori un 2002, un 2003 e un 2004, ndr) e giocatori esperti, l’allenatore è bravo e lo ha dimostrato. Siamo competitivi e se cammin facendo troviamo l’attaccante che sposta gli equilibri, faremo un salto di qualità altrimenti resteremo come siamo. Il nostro valore aggiunto è che la rosa, a parte i due portieri, è composta da ragazzi del territorio alcuni dei quali ritornati a casa dopo altre esperienze. Il veterano Rossi, un altro ragazzo del posto, ci garantisce esperienza a livello difensivo. C’è un forte spirito di identità: è un motivo di orgoglio per la società e per la piazza, contiamo anche per questo motivo di avere un seguito ancora maggiore”.

Il girone ritorna a 16 squadre e molte le squadre che puntano in alto.

“Sono contento, si ritorna alla normalità con piazze storiche che ritroviamo e alcune nuove, il girone a 14 squadre non era consono a questa categoria e in tutta sincerità non mi piaceva affatto. Il Gambettola è formazione tosta reduce dalla finale playoff, il Sant’Ermete con bomber Pasolini si annuncia molto agguerrito, c’è una società di blasone come il Cervia a rendere il girone più avvincente. Noi siamo in posizione di outsider: sarà importante partire bene e non avere infortuni. Se il calendario sarà confermato esordiamo l’11 settembre a Cervia e poi trasferta a Novafeltria. Il Due Emme è l’avversario di Coppa il 4 settembre”.

Bartoli, come è cambiato il campionato di Promozione rispetto ai suoi tempi?

“Tantissimo. La qualità è scesa sensibilmente, non c’era la regola degli under: giocava chi meritava a prescindere dalla carta di identità e secondo me sarebbe la cosa migliore anche ora. Io ho cominciato nelle giovanili a 15 anni e smesso a 35. Con mister Triboli siamo saliti dalla Promozione in serie D: allora non c’era la Eccellenza e io segnai pure due reti”.

Da allenatore come è andata?

“Dopo l’esperienza al fianco di Attilio Bardi fui chiamato a salvare la squadra in Promozione. Ci riuscii ai playout per due volte. Vinsi il campionato e salimmo in Eccellenza. Lasciai la panchina per ritornare successivamente e raggiungere ancora la salvezza ai playout”.

Quale dei tre ruoli – giocatore, allenatore, direttore sportivo – è più semplice?

“Sicuramente il primo. Se sei un giocatore valido lo dimostri sul campo e il tuo compito finisce lì. Nelle altre vesti, invece, il lavoro continua anche negli altri giorni della settimana”.

Intanto venerdì 19 la Sampierana sarà di scena in amichevole sul campo del Selci.

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