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Sallusti, ma quanto è fesso chi crede ai comunisti 'umanitari'? • Imola Oggi

Soumahoro, Fratoianni

di Alessandro Sallusti – È Natale, dobbiamo essere tutti più buoni. Ci sto, a una sola condizione: non passare per fessi, che nel mio mestiere significa andare appresso ai furbi che si fanno passare per saggi, o se preferite ai furbi che intrallazzano facendosi scudo con “l’aiuto umanitario”, pratica nobile ma scivolosa. E non è un caso se a scivolare sono soprattutto esponenti della sinistra comunista nel cui pantheon ci sono solo figure che all’umanità hanno fatto più male che bene. Nessuno in queste ore ha il coraggio di mettere in fila tre fatti di cronaca e dimostrare che il vero problema non sono le singole storie ma la cultura comune che le ha generate, per l’appunto la cultura comunista.

Proviamoci. Antonio Panzeri, regista dello scandalo Qatar, è stato un potente segretario della Cgil, poi membro della direzione dei Ds, deputato europeo del Pd e infine socio di Articolo 1, il partito di Speranza, D’Alema e Bersani. A Bruxelles è stato presidente della sottocommissione europea per i diritti umani e ha fondato l’Ong umanitaria Fight Impunity che oggi sappiamo essere un bancomat di famiglia (ieri gli hanno sequestrato altri 240 mila euro di provenienza sospetta).

La storia di Panzeri è molto simile a quella della famiglia Soumahoro, l’immigrato adottato dagli intellettuali di sinistra e portato da Nicola Fratoianni, leader di Sinistra Italiana, a sedere in Parlamento come paladino degli ultimi. Oggi sappiamo che anche l’Ong, ovviamente umanitaria, dei Soumahoro era un bancomat personale che ha dissipato milioni di soldi pubblici.

Lucano fratoianni

Casarini

E arriviamo alla terza storia. Anche in questo caso ci sono di mezzo Fratoianni, Sinistra Italiana e una Ong va da sé umanitaria, specializzata nel soccorso di naufraghi. Fratoianni è infatti l’ultimo padrino politico di Luca Casarini, già attivista no global e comunista a tempo pieno. Il tribunale di Ragusa ha disposto ieri il sequestro di 125 mila euro che l’Ong di Casarini aveva intascato da un armatore danese per liberarlo dalla scocciatura di avere a bordo 27 immigrati casualmente intercettati in mare aperto. L’accusa è di favoreggiamento di immigrazione clandestina, un taxi del mare alla modica cifra di 4600 euro a immigrato. Ma quanto sono umanitari ‘sti comunisti? Ma soprattutto, quanto sono fessi i non pochi che ancora gli tengono bordone?
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