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Sagra dei Crotti a Chiavenna, per scoprire la cucina tipica

di Oriana Davini

Ultima Modifica: 26/08/2022

Nei primi due fine settimana di settembre va in scena a Chiavenna la Sagra dei Crotti, tradizionale manifestazione che vede protagonista l’enogastronomia del territorio e soprattutto i luoghi tipici di consumo, i crotti.

I crotti della Valchiavenna

Di cosa si tratta? I crotti della Valchiavenna sono cavità naturali adibite a cantine, usate da tempo immemore per la stagionatura di vini e prodotti locali, come salumi e formaggi. Merito del sorel, una corrente d’aria spontanea che mantiene la temperatura costantemente tra i 4 e i gli 8 gradi tutto l’anno, una sorta di frigorifero sponsorizzato da Madre Natura.

Nel tempo, i crotti sono stati usati come osterie piuttosto rustiche per ospitare amici e parenti. In alcune occasioni particolari, come la Sagra dei Crotti, aprono al pubblico, per far scoprire storia, cultura e ricette locali.

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È un’ottima occasione anche per scoprire Chiavenna, Borgo Arancione del Touring Club Italiano ricco di bellezze artistico-culturali, tra angoli e scorci affascinanti.

Prova anche la Torta Madesimo con grano saraceno e mirtilli, una ricetta tipica della Valchiavenna

Cosa fare alla Sagra dei Crotti

La Sagra dei Crotti 2022 va in scena a Chiavenna nei weekend del 3 e 4 settembre e del 10 e 11 settembre.

Si può scegliere se prenotare direttamente in uno dei crotti convenzionati, come il Crotto Croset gestito dalla Croce Rossa, il Crotto Belgioioso, il Crotto dei Leoni o il Crotto Zio Carlo, e assaggiare piatti tipici come i gnocchetti di Chiavenna, la brisaola della Valchiavenna (da non confondere con la bresaola della Valtellina), carne e verdure alla pioda, i biscottini di Prosto e la torta fioretto.

Andém a Cròt

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Oppure si può scegliere la formula Andèm a Cròt, cioè un percorso eno-gastronomico – a piedi o in bicicletta – tra i crotti privati di Chiavenna e dintorni, alla scoperta di angoli particolarmente suggestivi. L’iniziativa si ispira ai percorsi del gusto delle Città Slow, movimento a cui appartiene anche Chiavenna.

L’iscrizione dà diritto a ricevere un boccale tipico, con il quale si degusteranno i vini di Valtellina offerti nei vari crotti lungo le tappe.

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L’Autore

Giornalista specializzata in turismo e itinerari enogastronomici

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