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Ristoranti contro la Fame: chef e ristoratori uniti per sconfiggere la fame in Italia e nel mondo

Ristoranti, chef e amanti del cibo uniti nel segno della solidarietà: sono aperte le iscrizioni a Ristoranti contro la Fame, la campagna solidale per aiutare le famiglie vulnerabili in Italia e nel mondo promossa da Azione contro la Fame, organizzazione umanitaria specializzata nella lotta alla fame e alla malnutrizione.

Una gara di solidarietà che quest’anno ha un obiettivo in più: rilanciare il settore della ristorazione, particolarmente colpito dalla pandemia, fornendo un motivo in più per mangiare al ristorante.

Recarsi in uno dei locali aderenti diventa non solo un’opportunità per dare cibo ed alimenti terapeutici ai bambini malnutriti nel Sud mondo ma anche un modo per consentire alle famiglie più vulnerabili del nostro Paese di sconfiggere la fame”, spiega Simone Garroni, direttore generale di Azione contro la Fame.

Un piatto (o una pizza) solidale

Come funziona concretamente? Dal 16 ottobre al 31 dicembre, i ristoranti aderenti all’iniziativa potranno proporre ai propri clienti un piatto solidale, dal cui ricavato 2 euro saranno donati in beneficenza, o una pizza solidale, dal cui costo finale 50 centesimi saranno devoluti al progetto. Un motivo in più anche per spingere i clienti a scegliere di tornare a mangiare fuori, partecipando a un movimento globale che si batte per dare cibo a chi ne ha bisogno.

Negli anni, Ristoranti contro la Fame ha coinvolto 700 attività della ristorazione italiana, raggiungendo complessivamente 500mila persone nello sforzo comune di donare cibo agli 811 milioni di persone che, secondo i dati della Fao, soffrono la fame a causa di guerre, cambiamenti climatici e disuguaglianze.

I progetti sul campo

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Che fine faranno i soldi raccolti? Andranno a sostenere progetti concreti e attività sul campo in Libano, Shael, India e per la prima volta anche in Italia con il progetto “Dall’emergenza all’autonomia”, attività pilota che coinvolgerà 50 famiglie vulnerabili nella periferia di Milano, un totale di 250 persone.

In India Azione Contro la Fame sarà seguito alla realizzazione di orti giardino in modo da garantire l’autosufficienza a chi ne ha bisogno, in Libano si occuperà del sostentamento delle comunità di rifugiati e in Sahel sosterrà l’intelligenza artificiale per contrastare i cambiamenti climatici con un progetto che combina immagini satellitari e dati raccolti dai pastori, in modo da monitorare la siccità e guidare gli allevatori verso pascoli migliori.

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