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Rimini-Ancona 2-1, il dopogara • newsrimini.it

Le dichiarazioni al termine di Rimini-Ancona 2-1.

Marco Gaburro, allenatore del Rimini F.C.: “Sono molto contento per i risultati. I ragazzi sono stati bravi ad andare oltre rispetto a quella che era l’inerzia di una situazione, che avevamo la voglia. A me l’Ancona dal punto di vista tattico è piaciuta molto, forse la squadra che mi è piaciuta di più perché quando si compattava non ci lasciava spazio, erano aggressivi forte, verticalizza sempre al limite, questa cosa nel secondo tempo ha portato a creare qualche palla in più, partita molto molto difficile. Le squadre non si sono risparmiate: ha premiato il Rimini per la caparbietà e per la voglia di riprendersi qualcosa che ci era sfuggito paradossalmente”.

“Sotto tono è giusto dirlo se facciamo il confronto con il Fiorenzuola. A Fiorenzuola avevamo interpretato benissimo una partita contro una squadra che non aveva trovato le contromisure, questa sera molto brava a trovare le contromosse. Per questo sotto tono do merito all’Ancona. Il sotto tono vero nella prima parte del secondo tempo, a ridosso tra il calcio di rigore, un po’ prima anche. un paio di situazioni in cui eravamo un po’ in fase calante. Nel finale abbiamo fatto vedere anche una squadra con energie e dico anche con anima perché fatto gol di caparbietà e trovati con giocatori che hanno nel DNA questo aspetto della caparbietà”.

“Parliamo comunque un primo tempo di livello, non era morbido, molto dispendioso. La reazione va segnalata al gol più che al momento. La squadra è stata brava, poi le reazioni devono sempre accompagnate dal gol perché tante volte non si trova la porta. Trovare il pari subito ha dato grande linfa, c’è stata anche la traversa, situazioni che ti hanno fatto credere di potercela fare”.

“La continuità è un obiettivo di tutti, è difficile da trovare in questo campionato qua, basta vedere gli altri. È meglio vincere e perdere, se andiamo a vedere la classifica. Non dico che piace perdere. La squadra ha avuto un momento di difficoltà un mese fa, al di là dei risultati, anche se parlavamo di due partite perse, però rispetto a quello a cui abituati prima un periodo negativo, la squadra ha reagito, recuperando pezzi, insistendo su parti tattiche. In quel percorso di ripresa sono arrivati i punti e questo non è poco. Io penso che dobbiamo finire l’anno bene, poi avremo modo di tirare una linea.

Gianluca Colavitto, allenatore dell’U.S. Ancona 1905: “Volevo ricordare gli aspetti positivi. Tolto il risultato mi porto a casa le cose fate bene. Devo solo fare un elogio ai ragazzi per come hanno lavorato in campo. Sei ai 94 minuti ne leviamo tre sono 91 minuti”.

“Non voglio mancare di rispetto: lo stiamo vedendo a tutti i livelli, non puoi concedere. Sono state due palle inattive e le hai pagate a caro prezzo. Ci sono dei momenti in cui devi alzare al massimo l’attenzione, magari l’esultanza anziché farla durare 3 minuti la fai durare 30 secondi”.

“Io sfiderei chiunque se sbagli un rigore e approcci il dopo come l’abbiamo approcciato noi. Non posso che essere contento perché c’è amarezza perché vieni a Rimini, fai quello che devi fare e torni a casa con zero punti”.

“Ridimensiona non so cosa s’intende per ridimensionare: noi comunque facciamo il nostro percorso, è un campionato difficile, equilibrato, dove la prima può perdere con l’ultima, oggi la mia squadra questo ha fatto. Il calcio è lo sport più bello del mondo perché si verificano queste cose in campo. Dobbiamo scrivere altre pagine e mi voglio ricordare i 91 minuti in cui abbiamo fatto bene”.

Oggi è rientrato Petrella. “Mirco è un ragazzo che si sta riprendendo: sono mancati i tre punti ma è ritornato Filippo Berardi, dopo un anno e mezzo. L’ho fatto entrare per dieci minuti. Poi è normale che si andrà ad analizzare tante cose”.

“Una palla inattiva, una spizzata sul primo palo, chiusa sul secondo palo. C’è stato un episodio, in camera caritatis analizzeremo le situazioni”.

“Anche oggi ci sono state situazioni che si potevano sfruttare meglio. Ricorderò le cose positive, i cinque minuti dei due gol, sono stati bravi, complimenti, hanno meritato la vittoria”.

Emanuele Gatto, capitano dell’Ancona: “È successo che loro hanno iniziato a spingere in più per ribaltare il risultato e noi anziché avere quella spinta in più abbiamo iniziato a gestire. Però tutto è nato da un calcio d’angolo. Penso che le parole servano a poco, c’è solamente da lavorare e migliorare questa situazione”.

“Noi difendiamo a zona e sappiamo che la zona ha delle posizioni dove non marcando a uomo ci può dare fastidio. Penso che altre volte abbiamo difeso bene, oggi meno”.

“Non c’è niente da dire, le parole servono a poco, c’è da lavorare, da mettersi sotto, migliorare le cose che abbiamo sbagliato, farci trovare pronti e portare a casa i tre punti”.

“Penso che parlino i dati: ci sono tante squadre a ridosso del primo posto, un girone di livello il nostro e molto equilibrato. Si vede anche dai risultati”.

Andrea Delcarro, centrocampista del Rimini, : “Sapevamo che l’Ancona è una squadra forte, bravo Galeotti a parare il gol, è stata la svolta, poi Tanasa ha fatto il gol. Bene per i tre punti”.

Non ha esultato: “Sicuramente per l’Ancona e per i tifosi ho tanto rispetto, ho sempre detto che non avrei esultato. Indemoniato perché si gioca per vincere, abbiamo portato a casa i tre punti e l’importante è questo”.

Sull’Ancona. “Una squadra forte, come l’anno scorso, che può arrivare in alto, ci ha messo in grande difficoltà, poi siamo stati bravi noi, grazie agli episodi. È una squadra forte, che si toglierà delle soddisfazioni”.

“Quelli sono momenti, episodi, io sapevo che su una palla bassa Tanasa è bravo a spizzarla, sono andato sul secondo palo, è arrivata lì ed è andata bene”.

Era più forte l’Ancona dell’anno scorso o quella di quest’anno? “Tutte e due squadre forti, i conti si fanno alla fine”.

Cinque gol: “L’importante è toglierci le soddisfazioni di gruppo, poi arriveranno le personali”.

Cesare Galetotti, portiere del Rimini: “Penso che la nostra tenacia sia aumentata e la voglia di far bene anche. Penso possa aver dato una spinta in più ai compagni e sono contento”.

“Salta più all’occhio però la prestazione di un portiere non va giudicata solo in base ad un rigore parato. Fa piacere, ci deve essere un fattore di fortuna, studio e bravura che vanno a combaciare”.

“Cerchiamo di migliorare anche su quell’aspetto, che può essere un fattore importante. Con i miei compagni in allenamento un giorno o due prima della partita ci fermiamo, anche con Tanasa, e cerchiamo di migliorare”.

Andrei Tanasa, centrocampista del Rimini, autore del gol del 2-1. “È molto importante per te, ma anche per la squadra. Questa volta siamo riusciti a portare a casa il bottino pieno”.

“Penso sia normale, l’abbiamo cercato tanto, è venuto finalmente il gol, poi ci siamo liberati di testa, abbiamo iniziato ad accelerare, a pressarli ed è venuto il gol”.

“Sinceramente sono andato a cercare Santini perché prima della partita mi aveva detto che entri al 68′ e segni il gol decisivo al 75′, lo dedico alla mia famiglia e anche a Santini, che ha indovinato”.

Quanto vale questa vittoria in questo momento del campionato? “Conta tantissimo, dà molta fiducia, soprattutto dopo Fiorenzuola, dove hai fatto una buona partita ma hai raccolto nulla, vincere contro l’Ancona che è un’ottima squadra ti dà fiducia. Abbiamo queste due partite”.

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