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Rigassificatore a Ravenna: c'è un errore nel progetto in tema di dilatazione termica dei materiali – RavennaNotizie.it

C’è un errore nei documenti presentati da SNAM che, da solo, basterebbe a provocare una catastrofe. Non se ne sono accorte le tre aziende che hanno prodotto i documenti e nemmeno le oltre dieci persone che li hanno elaborati, controllati e approvati. Non se ne sono accorti gli ingegneri che li hanno timbrati e neanche i tecnici della Regione, del Comune, di Arpa, Ispra e di tutti gli altri enti chiamati a valutare e approvare il progetto. Ma la risposta di SNAM a una delle “osservazioni” presentate non lascia dubbi: l’errore c’è!

Per i non addetti ai lavori magari la frase che contiene l’errore “fatale” – ripetuta in ben quattro documenti e che quindi non può essere considerata una svista isolata – potrebbe passare inosservata, ma non potrebbe sfuggire a ingegneri o periti, ai quali salterebbe agli occhi come se si dicesse che sono gli agnelli a mangiare i lupi!

Escluso che i tecnici di SNAM non sapessero che trascurare la dilatazione termica dei materiali (di questo si tratta) porterebbe a una esplosione certa dell’impianto. Infatti nella risposta si afferma puntualmente ed esattamente che “Per quanto riguarda gli effetti di dilatazione termica, questi sono sempre tenuti in debita considerazione nelle fasi di progettazione, realizzazione, collaudo ed esercizio dell’opera”. Resta il fatto che nei documenti presentati l’errore c’è in quanto, al contrario, si afferma che, riempita d’acqua e pressurizzata la tubazione del gasdotto, il collaudo sarebbe superato se la pressione rimanesse costante al variare della temperatura, cosa possibile SOLO ignorando la differente dilatazione termica tra acqua e acciaio.

Com’è potuto accadere che un errore tanto abnorme quanto grossolano sia passato inosservato davanti agli occhi di così tanti “specialisti”? L’ipotesi più plausibile è che la causa sia la fretta!

Il Commissario Straordinario Bonaccini (presidente della Regione Emilia Romagna) e il sindaco di Ravenna de Pascale appoggiano convintamente il progetto che deve avanzare a un ritmo mai visto prima, bypassando VIA e RIR, al punto che lo stesso Bonaccini ha recentemente affermato: “Possono chiedere quello che vogliono, il rigassificatore a Ravenna si farà”.

E questi sono i risultati: agendo in fretta e furia gli errori passano attraverso le maglie di controlli magari affrettati o sommari (o addirittura non fatti?). Ma le sciagure, si sa, non hanno riguardo per la buona volontà né tanto meno per le convenienze politiche e con 170 mila mc di GNL pronti a esplodere il rischio è enorme!

Non riesco a credere che si debba sempre aspettare un “dopo” per poi impazzire nella ricerca dei responsabili: in fondo i reati di pericolo sono previsti (può essere questo un caso?) e, forse, dimostrato che il sistema ha almeno una falla, si potrebbe intervenire “prima”.

Riccardo Merendi – Ingegnere meccanico – Ravenna

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