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Reggina-Perugia, Inzaghi cambia? Non sono da escludere novità. La probabile formazione

Le possibili scelte di mister Inzaghi per il match di domani tra Reggina e Perugia al Granillo

Cambia? E, se sì, cosa cambia? Filippo Inzaghi, in sede di conferenza pre-gara, di indicazioni sulla probabile formazione ne fornisce ben poche. Non si può parlare neanche di pretattica, ma proprio di silenzio. Supercazzola, per dirla in tempi moderni. Ci sta. Non vuole lanciare segnali all’allenatore avversario, fermo restando che in queste prime 9 giornate di cambi ne ha effettuati ben pochi. Sostanziali dopo Terni, sorprendenti per il derby, ma mai troppo rivoluzionari nel complesso.

Forse per la prima volta in questa stagione, però, alla vigilia di Reggina-Perugia c’è l’impressione che mister Inzaghi possa cambiare più di qualcosa, soprattutto in un reparto come quello centrale in cui c’è tanta abbondanza. E questo, nella conferenza odierna, lo ha rimarcato. Anzi, a dirla tutta, un’indicazione l’ha anche fornita: Obi non sarà della partita dal primo minuto. Non va rischiato, a meno che domani non sia proprio necessario, ma solo nell’ultimo quarto d’ora. Sennò, a lui il tecnico ci penserà da Cagliari in poi. Manca anche Lombardi, non convocato, ma dalla lista emerge la possibilità di un’infinità di alternative. Il ritorno di Crisetig con Majer di nuovo mezz’ala, ad esempio, o la conferma dell’ex Lecce in mezzo con la sorpresa Liotti. Non è da escludere che Inzaghi stia pensando a più soluzioni anche e soprattutto perché, domani, c’è da attendersi un Perugia ostico, più difensivista del solito difensivismo di Castori e che proverà a buttarla sul fisico. Serve gamba, passo e capacità d’inserimento. E, per questo, al pari di Fabbian, Liotti ne ha di più di Hernani, perché attacca come un bomber.

La chiave di gara, fondamentalmente, è quella: sfondare da subito il muro ospite, come da abitudine al Granillo in queste prime quattro gare stagionali, per poi costringere gli avversari ad aprirsi e quindi andare per il raddoppio. Serve, quindi, alla luce di un Perugia ordinato e chiuso, forte presenza in area. Menez, però, dovrebbe partire titolare e rimanere sempre lì, senza punti di riferimento. Inzaghi non dovrebbe pensare al centravanti puro, anche perché ce n’è uno solo, Gori, e va tenuto come carta utile a gara in corso qualora le cose dovessero complicarsi. Dietro, Gagliolo dovrebbe essere confermato, anche perché pienamente recuperato. Scalpita comunque Camporese.

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