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Rai carta: i vertici rispondono alla Vigilanza ma non consegnano la lettera del Cda

Viale Mazzini

Quattro lettere per non entrare nel contenuto. E’ sempre più scontro tra l’ad Carlo Fuortes e Commissione di Vigilanza. Anzaldi: “Hanno perso la misura”

Si scrivono per scriversi che non si rispondono. E’ nata Rai Poste. Esce la notizia, del Foglio, di una lettera firmata dai membri del Cda Rai contro l’ad Carlo Fuortes e la presidente Marinella Soldi. Contenuto: i membri criticano la gestione Rai riguardo al famigerato duello televisivo Letta-Meloni che per Agcom non si può fare. Osservazione: perché nella televisione pubblica le critiche sono segrete? Stato delle cose: l’editore della Rai è il parlamento, la commissione di Vigilanza. Esito della notizia: la Vigilanza, attraverso il suo presidente, Alberto Barachini, dopo aver letto il Foglio, scrive ai vertici Rai che gli rispondono così: è vero, la lettera esiste. Vattelapesca! Uno si aspetta, anzi, lo chiede la Vigilanza: ce la mostrate?

Vediamo cosa risponde la Rai attraverso un’altra lettera spedita a Barachini: “Gentile presidente, in risposta alla sua richiesta di informazioni su di un articolo del quotidiano (…)  quanto ai contenuti, nella lettera si sottolinea, sostanzialmente, la mancata informativa al Cda in relazione alle nuove iniziative editoriali e a eventuali criticità”. Stabilito che la lettera esiste, se uno vi chiede la lettera perché voi gli date la sintesi? E infatti, ecco cosa dice l’onorevole Michele Anzaldi che fa parte della Vigilanza: “La lettera dei vertici Rai è una gravissima mancanza di rispetto istituzionale nei confronti del Parlamento, un vero insulto. Mai si era visto trattare così un organo bicamerale. La vicenda del confronto tv è stata oggetto di una delibera Agcom, ha creato una spaccatura nel Cda e alla Vigilanza si vuole negare di poter accedere a un atto ufficiale. Mi sembra evidente che questi vertici abbiano perso la misura”.

E fin qui il tutto è buffo. Ma il dopo è super buffo. Nella stessa lettera spedita a Barachini, la Rai scrive che “per completezza d’informazione, le rendo noto che la presidente e l’Amministratore delegato hanno, a loro volta, inviato ai consiglieri una lettera di risposta”. E come si vede siamo arrivati a ben quattro lettere: una dei membri del Cda, una dei vertici della Rai al Cda, un’altra della Vigilanza ai vertici Rai e una quarta di risposta dei vertici Rai alla Vigilanza. E’ un insegnamento destinato a entrare nei manuali: prendere una lettera e generarne quattro per rifiutarsi di mostrarne una. La vera grande riforma della Rai passa dal razionamento della carta.

  • Carmelo Caruso
  • Carmelo Caruso, giornalista a Palermo, Milano, Roma. Ha iniziato a La Repubblica, ha scritto otto anni per Panorama occupandosi di politica, cronaca, cultura. Nel 2018 a Il Giornale. Oggi in redazione a Il Foglio.

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