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Quelle clausole segrete che ci legano agli Usa

È inutile scandalizzarsi se Draghi va a prendere ordini da Biden, se manda armi all’Ucraina in barba alla Costituzione secretandone la lista, se si è tenuto stretti Speranza e Lamorgese (ricordate il di lei «genitore 1 e 2» perché «ce lo chiede l’Europa»?), se ha inondato l’Italia di vaccini americani e via così. Si tiene anche il Pd, americanissimo dai tempi di Mani Pulite. La stessa Meloni, per accreditarsi come partito di governo, è dovuta andare a spiegarlo negli Usa e ne è tornata, con qualche imbarazzo dei suoi seguaci, filo-Ucraina.

Adesso, però, devo prenderla un po’ alla larga, abbiate la pazienza di seguirmi. I miei lettori di lungo corso sanno che ogni tanto produco un giallo storico. Ebbene, quando scrissi Sherlock Holmes e il misterioso caso di Ippolito Nievo, poi pubblicato da San Paolo e pochi anni fa riproposto nei Gialli Mondadori, essendo un «apocrifo» (così si chiamano in gergo editoriale i romanzi che riesumano personaggi resi famosi da altri autori), sorse il dubbio se si dovessero pagare i diritti d’autore agli eredi di Conan Doyle. Poiché avevo fatto studi giuridici all’università, sapevo che l’esclusiva al diritto di utilizzo su personaggi di un’opera dell’ingegno scade dopo cinquant’anni dalla morte dell’autore. Per sicurezza, comunque, chiesi conferma a un importante avvocato internazionale specializzato nel settore. Grande fu la mia sorpresa quando questi mi informò che i cinquant’anni valevano per tutti tranne che per l’Italia, la Germania e il Giappone. Per questi Paesi la soglia era elevata a settant’anni. Perché?

Perché erano quelli che avevano perso la Seconda Guerra Mondiale. Seppi, così, che i trattati di pace che avevano chiuso detta guerra contenevano clausole non note al grande pubblico quantunque non segrete. Io ero incappato in una di esse. Ma ce n’erano anche, e ce ne sono, di segrete. Quante e quali? Boh. Sono, appunto, segrete. Ovviamente, i nostri politici d’alto grado ne vengono a conoscenza all’atto della presa del bastone di comando. Perciò, anche se sono passati quasi ottant’anni, siamo sempre «alleati» di qualcuno che è più alleato degli altri e, ci piaccia o no, ci riempie di vaccini, immigrati e gender nelle scuole. Ora pure di gas. E ci coinvolge nelle sue guerre come i Romani facevano con i loro auxiliares e Napoleone coi nostri Cisalpini.

Un’ultima cosa, col pensiero a quanti stanno scommettendo sulla sconfitta di Putin. Costui viene dal Kgb, Johnson e Biden dalla politica politicante. Per settant’anni il Kgb ha tenuto in scacco la Cia e l’MI6. E gli strateghi di Pechino sono forse meno furbi? Sun Tzu era cinese. L’Occidente ha avuto, sì, il suo Sun Tzu, von Clausewitz, ma non era né inglese né americano. Dunque, piano con gli auspici. La partita è ancora aperta. Gli americani sono bravi a baseball e gli inglesi a cricket, ma i russi a scacchi.

Rino Cammilleri, 3 marzo 2022

L’articolo Quelle clausole segrete che ci legano agli Usa proviene da Nicola Porro.

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