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Quanti campi di quarantena sta costruendo la Cina?

Campi Quarantena Cina

Non sono una novità ma, con l’aumento dei casi, i campi di quarantena in Cina si moltiplicano. Ecco i video che mostrano quanti sono e le condizioni disumane in cui vengono trattate le persone che vi vengono rinchiuse come fossero prigionieri

In alcune grandi città della Cina il tempo sembra essersi fermato al dicembre 2019, quando a Wuhan è stato identificato il primo caso di coronavirus. Da allora il governo ha sempre applicato una politica di tolleranza zero e, negli ultimi giorni, a seguito di un leggero allentamento delle misure restrittive la curva ha avuto una nuova impennata che fa temere una grande epidemia, alla quale il Paese non è preparato.

Ecco che allora spuntano come funghi i campi di quarantena dove rinchiudere non solo i positivi ma anche coloro che vi sono entrati in contatto.

OSPEDALI AL COLLASSO

Gli ospedali sono al collasso. Il 17 novembre, fa sapere l’Economist, i funzionari sanitari cinesi hanno annunciato l’intenzione di convertire il 10% dei letti degli ospedali in letti per unità di terapia intensiva, oltre che un piano per aumentare i tassi di vaccinazione tra gli anziani.

Ma questi progetti, fa notare il quotidiano britannico, richiedono tempo e risorse. Attualmente la Cina ha meno di 4 letti di terapia intensiva ogni 100mila persone. Gli Stati Uniti ne hanno oltre 30.

I CAMPI DI QUARANTENA

Per ovviare al problema, il governo sta quindi costruendo in tempi record nuovi campi di quarantena. Attualmente, secondo il Financial Times, in questi centri, dove la luce rimane perennemente accesa 24 ore su 24, si trovano più di 1 milione di persone.

Un video di Business Today mostra le condizioni disumane in cui vengono tenute. Anche i bambini – separati dai genitori – sono prigionieri impotenti della politica zero Covid:

E Reuters afferma che la città di Guangzhou, dove ci sono stati recentemente scontri per le misure anti Covid, sta allestendo ospedali di fortuna e campi di quarantena con una capacità di quasi 250.000 posti letto.

VIETATO OPPORSI

Nei giorni scorsi, centinaia di migliaia di pechinesi nei 16 distretti della città sono rimasti intrappolati nelle loro case mentre i funzionari comunali mettevano in quarantena i residenti degli edifici in cui erano stati riscontrati dei positivi.

Le persone allora hanno iniziato a organizzarsi su WeChat per sostenersi e proteggersi tra vicini decidendo di autoisolarsi a casa, ma non appena la notizia ha iniziato a diffondersi è arrivata la censura e le autorità hanno portato via tutti i contagiati in campi improvvisati sparsi per la città, che di solito, scrive il FT, consistono in file di brandine allestite all’interno di palestre o centri congressi.

LE RICHIESTE DI AIUTO

Aumentano anche le richieste di aiuto. Su Twitter, per esempio, l’account Songpinganq ha postato un video in cui denuncia che il governo cinese sta costruendo centinaia di campi di quarantena. Quello che si vede nell’ultimo video è stato progettato per detenere 48.000 persone.

The largest quarantine camp in China’s Guangzhou city is being built.

It has 90,000 isolation pods. pic.twitter.com/7VdAJpki5q

— Songpinganq (@songpinganq) November 27, 2022

E solo qualche post prima mostrava quello in costruzione a Guangzhou, che prevede 90.000 capsule di isolamento.

Ma questi sono solo due dei video che affollano l’account e il governo cinese non sembra intenzionato a cambiare atteggiamento perché, come ricorda l’autore in ogni post, alle autorità basta premere un interruttore per modificare il colore del ‘passaporto Covid’ delle persone e decidere di poterle rinchiudere.

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