di Franco Lodige

La notizia, nuda e cruda, è questa: l’ente regolatore americano per i vaccini, la Food and Drug Administration, dovrebbe presto autorizzare un nuovo giro di booster contro il Covid-19. Il problema, spiega il The Wall Street Journal, è che non ci sarebbero “i dati di uno studio che mostrano se le iniezioni sono sicure e funzionano”. Tradotto: un po’ alla volemose bene.

Secondo il quotidiano Usa, infatti, la Fda prenderà le proprie decisioni in merito ai vaccini contro le ultime sottovarianti Omicron quando le aziende produttrici ancora non avranno concluso i test sugli esseri umani. L’obiettivo sarebbe quello di utilizzare i dati provenienti dalla ricerca sui topi, dagli studi sul prodotto originale o dagli effetti della campagna di vaccinazione già messa in pratica. “Le prove del mondo reale degli attuali vaccini ad mRNA per Covid-19, che sono stati somministrati a milioni di persone, ci mostrano che i vaccini sono sicuri”, ha scritto in un recente tweet il commissario della Fda Robert Califf.

Possibile la Fda autorizzi un vaccino senza leggere prima i dati sui test sull’uomo? Avviene, fa sapere il Wsj, anche per i vaccini anti-influenzali che vengono aggiornati anno dopo anno per stare al passo con le mutazioni dei virus influenzali. La domanda, però, a questo punto è lecita: essendo cambiata la tecnologia di riferimento, siamo sicuri che vada bene lo stesso approccio? “Sono a disagio per il fatto che daremmo milioni o decine di milioni di dosi alle persone sulla base dei dati sui topi“, ha affermato Paul Offit, consulente della Fdae direttore del Vaccine Education Center presso il Children’s Hospital di Filadelfia.

Fino ad ora gli americani hanno ricevuto solo i vaccini “originali”, così come gli italiani. In vista dell’autunno, il governo federale Usa aveva chiesto sia a Pfizer che a Moderna di aggiornare i loro prodotti sia ad Omicron che ad una sua sottovariant, oltre ovviamente che al ceppo originale. Secondo le due aziende, che intanto hanno iniziato una guerra legale per i brevetti, i dati a loro dimostrazione dimostrato che i vaccini sono sicuri e efficaci. Stando a quanto scrive il Wsj, i test dei “nuovi” vaccini sull’uomo sono in procinto di essere realizzati: Moderna ha già cominciato, Pfizer lo farà a breve. Tuttavia, ed è questo il punto dirimente, i risultati non potranno essere disponibili prima del via della campagna di richiamo autunnale pianificata già da Biden&co. “Se aspettassimo i risultati della sperimentazione clinica li avremmo in primavera. Ci vuole tempo per fare studi clinici”, ha detto William Schaffner, professore di medicina presso il Vanderbilt University Medical Center. “Questo è solo un aggiornamento del precedente vaccino che abbiamo usato”.

Va detto che sia Pfizer che Moderna hanno realizzato test per vaccini che avrebbero dovuto combattere la prima versione di Omicron (non le sue attuali sottovarianti). Anche la Fda li aveva esaminati. “I risultati – spiega il Wsj – danno alla Fda la certezza che anche i nuovi vaccini modificati funzioneranno bene”. “Come sappiamo dall’esperienza precedente, è possibile apportare modifiche al ceppo senza comprometterne la sicurezza”, ha aggiunto il dottor Califf in un tweet. Ma non tutti sono d’accordo.

Franco Lodige, 29 agosto 2022

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