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Preso il ‘Diabolik della Romagna’, 70 colpi dall’inizio dell’anno

Rubava il fondo cassa in bar, ristoranti e stabilimenti balneari

La Polizia ha arrestato l’uomo sospettato di essere il ladro seriale battezzato da alcuni ‘il Diabolik di Romagna’ capace di realizzare diverse decine di colpi notturni a Ravenna tra bar, ristoranti, stabilimenti balneari e altri esercizi commerciali, depredandoli perlopiù dei fondo-cassa.

Si tratta di un 37enne nato a Santo Domingo ma da tempo residente nella città romagnola raggiunto lunedì sera da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip Andrea Galanti su richiesta del Pm Stefano Stargiotti.

Sono diversi gli elementi di possibile valenza probatoria raccolti dall’apposita sezione della Squadra Mobile a partire soprattutto dall’analisi dei filmati captati dalle telecamere di videosorveglianza di alcuni dei locali presi di mira.

Nel dettaglio, sono 55 i furti tra febbraio e maggio passati al setaccio dagli investigatori e attribuiti al 37enne, 12 quelli elencati nell’ordinanza cautelare. A questi, vanno aggiunti quelli realizzati tra giugno e lo scorso week-end per un totale dunque di oltre 70 colpi.

La svolta è giunta grazie all’analisi delle immagini di un colpo realizzato il 19 maggio in un ristorante del litorale. Il sospettato – che ha precedenti analoghi e che ha trascorso alcuni anni in carcere – nell’occasione è stato riconosciuto dallo sguardo (il resto della faccia era coperto da cappuccio e scaldacollo). Inoltre nel suo profilo Facebook ha caricato una foto con la stessa catenina indossata dal ladro solitario durante uno dei colpi. Anche l‘andatura barcollante, a papera, secondo l’accusa lo ha tradito: in questo caso la comparazione è stata fatta con un video del suo matrimonio in Comune a Ravenna sempre caricato su Facebook.

A legare tutti i colpi, c’è poi il modus operandi: l’uso di un piede di porco per forzare porte o finestre, il tipo di refurtiva (il fondo-cassa in prevalenza, ma anche generi alimentari e apparecchi elettronici) e l’abbigliamento tra cui una tracolla rossa nella quale sistemava gli arnesi da scasso.

Tra un obiettivo e l’altro, si spostava sempre a piedi. Per notificargli l’ordinanza, gli investigatori lo hanno rintracciato in un appartamento alle porte della città romagnola nel quale sono stati trovati una borsa e alcuni vestiti presumibilmente usati durante i colpi. Nell’interrogatorio di garanzia di questa mattina, il 37enne ha respinto ogni addebito negando di essere lui il ‘Diabolik di Romagna’.

   

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