positivi-nel-genoa,-sileri:-«ci-fossero-contagiati-nel-napoli-dovremmo-fermarci.-basta-abbracci-in-campo»

Serie A in allarme: allenamenti bloccati per il Genoa dopo i 14 tesserati positivi al coronavirus, a rischio anche il Napoli, avversario dei liguri nell’ultimo weekend. In bilico le partite tra Genoa e Torino, così come la sfida tra Juventus e la squadra di Gattuso in programma domenica sera. A Castelvolturno sono in attesa dell’esito dei tamponi effettuati in mattinata, giovedì verranno effettuati di nuovo, un terzo giro di test verrà effettuato sabato mattina, prima della possibile partenza per Torino. Anche gli aribtri Fourneau e La Penna, designati per Benevento-Inter di domani, sono stati sostituiti e messi in isolamento fiduciario, in quanto presenti al San Paolo per Napoli-Genoa come quarto ufficiale e arbitro Var.

«Credo che il campionato possa ancora svolgersi nel modo previsto –ha detto Vincenzo Spadafora, ministro dello Sport –. Sentirò Gravina e incontrerò Dal Pino – le sue parole a Sky Sport – con loro faremo il punto della situazione». Sul tema è intervenuto anche Pierpaolo Sileri, viceministro della Salute: «Gli abbracci e l’esultanza in campo dovrebbero essere vietati. La distanza deve comunque essere mantenuta. Se da un positivo nella squadra sono diventati 14 – ha detto a Rai Radio 1 – vuol dire che il virus è circolato, che non sono state mantenute le distanze. Se abbiamo un tampone negativo non dobbiamo pensare di essere invincibili. Continuare a mantenere le distanze è fondamentale. Se ci fossero altri casi nel Napoli io, da medico e non da viceministro, direi che la cosa migliore sarebbe fermarsi almeno per 7 giorni. Ci dovremmo comportare come ci comportiamo con i focolai», ha concluso Sileri.

29 settembre 2020 (modifica il 29 settembre 2020 | 20:07)

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