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Pettole di Natale

Le pettole di Natale (o pittule) sono un’altra ricetta della tradizione gastronomica pugliese tipica del Natale, come le cartellate. Si tratta di palline di pasta lievitata che vengono fritte e poi cosparse di miele o zucchero (ma ne esiste anche una versione salata, tendenzialmente con l’impasto arricchito con olive a pezzetti, che spero di provare al più presto). L’impasto può essere preparato solo a base di farina o, come in questo caso, anche con l’aggiunta di patate lesse. Il risultato è comunque delizioso, morbido dentro e con una fantastica crosticina croccante all’esterno. Unica pecca (si fa per dire): le pettule danno il loro meglio appena fatte, quando sono ancora calde 😉

Procedimento per preparare le pettole di Natale

Innanzitutto lessate le patate ben lavate per circa 35 minuti o finché non risulteranno belle morbide, quindi scolatele, pelatele e schiacciatele.
Unite in una ciotola farina, lievito e patate, quindi iniziate ad incorporare gradualmente l’acqua e infine il sale: dovrete ottenere un composto molto morbido (quasi una pastella), ma abbastanza omogeneo.

Coprite la ciotola con una canovaccio pulito inumidito con dell’acqua e lasciate crescere in un luogo riparato per circa 2 ore o finché non sarà almeno raddoppiato di volume, bello pieno di bollicine.

Aiutandovi con un paio di cucchiai, friggete l’impasto in olio caldo creando delle palline: una volta dorate, sollevatele con una schiumarola, poggiatele su carta da cucina per eliminare l’olio in eccesso, quindi passatele subito nello zucchero.

Tutto qua: le pettole di Natale sono pronte, servitele subito.

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