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Pesaro: un museo a cielo aperto che omaggia la musica, l’arte e la natura

C’è sempre un buon motivo per scoprire e riscoprire le bellezze che caratterizzano il nostro meraviglioso Paese. Attrazioni naturali, architetture monumentali, città straordinarie e borghi suggestivi che raccontano e conservano tradizioni, culture e storie che ci rappresentano, e che si trovano a pochi passi da noi.

Luoghi da esplorare anche più volte, per essere compresi nella loro essenza, che ci mettono in contatto con la grande bellezza italiana, come fa Pesaro, la città marchigiana che si è conquistata il titolo di Capitale Italiana della Cultura per il 2024.

I motivi che hanno reso possibile la proclamazione del capoluogo marchigiano sono noti a tutti. Del resto la città, da sempre, conserva e valorizza in maniera esemplare il prezioso patrimonio paesaggistico, naturale, storico e artistico che appartiene al territorio.

Pesaro, la città dell’arte e della musica

Musei iconici, anfiteatri tecnologici e luoghi intrisi di cultura e arte: questa è la bellissima Pesaro, quella che riesce a trasformare anche una semplice passeggiata a piedi o in bicicletta in un’esperienza unica che lascia senza fiato.

E sembra quasi di poter immaginare di camminare sulle note create dal più importante compositore italiano della prima metà del XIX secolo, Gioacchino Rossi, che proprio a Pesaro è legato indissolubilmente. La terra che gli ha dato i natali, infatti, è conosciuta anche come città della musica ed è sempre qui che è possibile andare alla scoperta del maestoso Museo Nazionale Rossini e della casa natale del compositore.

Non solo musei, dicevamo. La storia d’amore tra l’arte e la città è percettibile in ogni suo angolo, in ogni strada e passeggiata, a partire dal centro storico fino al lungomare. Attraverso un itinerario urbano, infatti, è possibile scoprire come questo legame sia stato perpetuato nel tempo e valorizzato da opere firmate da artisti contemporanei che hanno ridefinito il paesaggio della città.

La città che sembra un museo a cielo aperto

Ci piace immaginare Pesaro come un museo a cielo aperto, perché in effetti lo è davvero. Senza addentrarci all’interno di musei e altri luoghi di cultura, che comunque meritano una visita, i nostri occhi potranno ammirare la grande bellezza custodita tra le strade cittadine.

Piazza del Popolo, crocevia di incontri quotidiani, è il fulcro e l’anima della città, quella dalla quale si snodano una serie di strade e via che conducono tra palazzi settecenteschi contraddistinti da architetture straordinarie come quello Olivieri che ospita la Fondazione Rossini.

Impattante e meravigliosa è anche la Rocca Costanza che domina l’intera scena urbana, a questa si aggiunge il Teatro dedicato a Rossini e le cattedrale. Le opere d’arte, però, non sono solo quelle conservate nelle chiese e nei musei e ne è dimostrazione la splendida Sfera Grande di Arnaldo Pomodoro.

Situata al centro del Piazzale della Libertà e adagiata sull’acqua di una fontana, la gigantesca sfera in bronzo è diventata il simbolo della città sin dalla sua istallazione. Ma non è l’unica opera che meraviglia durante le passeggiate a Pesaro e sul suo lungo mare.

Sul Molo di Levante, infatti, troviamo lo splendido e suggestivo Riflesso dell’Ordine Cosmico dell’artista Eliseo Mattiacci. Un altro simbolo del legame indissolubile di questo territorio con il mare, con l’arte e con la terra. A questa si aggiunge la copia della Porta a Mare di Lorenzo Sguanci, l’arco di Pesaro e la Scultura della Memoria di Giuliano Vangi. Ma tenete gli occhi aperti perché tra il centro storico e il lungomare potreste trovare altre sculture straordinarie.

Arnaldo Pomodoro la Sfera Grande

Arnaldo Pomodoro la Sfera Grande

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