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Perché volano pacchi fra Bezos e Biden sul fisco

Il fondatore di Amazon, Jeff Bezos, su Twitter ha contestato le politiche economiche di Biden su Twitter. A sorpresa, arriva la replica della Casa Bianca. Tutti i dettagli

 

È guerra tra uno degli uomini più ricchi del mondo e uno tra i più potenti.

Il primo è il fondatore del colosso tecnologico Amazon, Jeff Bezos, e l’altro è il presidente degli Stati Uniti, Joe Biden.

La miccia è scattata quando Bezos ha duramente criticato le politiche fiscali ed economiche dell’amministrazione Biden su Twitter.

E, insolitamente, è arrivata la dura presa di posizione della Casa Bianca.

Non è la prima volta per il miliardario Bezos ritrovarsi ai ferri corti con un presidente degli Stati Uniti d’America. Ricordiamo infatti i rapporti burrascosi tra Bezos e il predecessore di Biden alla Casa Bianca, Donald Trump. Addirittura, nel 2019 Amazon era arrivata ad accusare formalmente il presidente Trump di aver ostacolato l’assegnazione del progetto Jedi da 10 miliardi di dollari. Allo stesso tempo, durante il suo mandato Trump aveva criticato Amazon per il suo utilizzo del servizio postale degli Stati Uniti. Inoltre Trump aveva accusato il Washington Post, di proprietà di Bezos, di fare “lobbying” per il gigante dell’e-commerce.

Come nota Fortune, fino a poco tempo fa la presenza di Bezos su Twitter era limitata ai contenuti specifici di Amazon insieme agli aggiornamenti sulle sue avventure di esplorazione spaziale. Solo negli ultimi mesi Bezos, che si è dimesso dalla carica di ceo di Amazon l’anno scorso, ha iniziato a utilizzare la piattaforma per esprimere giudizi politici. Dunque a metà maggio ha iniziato a prendere sempre più di mira l’amministrazione Biden.

Tutti i dettagli.

LE ACCUSE DI JEFF BEZOS ALL’AMMINISTRAZIONE BIDEN

Negli ultimi giorni su Twitter Bezos ha accusato Biden di aver fatto esplodere l’inflazione con le misure di spesa senza precedenti approvate dalla sua amministrazione e dalla maggioranza democratica al Congresso a partire dal 2020.

QUESTIONE INFLAZIONE…

In particolare, il fondatore di Amazon ha accusato Biden di “direzione sbagliata” dopo aver legato l’inflazione alle tasse sulle società.

“L’amministrazione ha tentato in tutti i modi di iniettare ulteriore liquidità in un’economia surriscaldata e inflazionata, e solo Manchin ha salvato (l’amministrazione presidenziale) da sé stessa”, ha affermato Bezos nel suo tweet. Il riferimento è al senatore democratico centrista Joe Manchin, che negli ultimi mesi ha bloccato l’approvazione di nuove misure di stimolo multimiliardarie volute dalla Casa Bianca. Bezos ha aggiunto che l’inflazione “è una tassa regressiva che danneggia soprattutto i meno abbienti”.

L’inflazione al consumo è aumentata a un ritmo dell’8,3% più frenetico del previsto ad aprile, più della stima del Dow Jones dell’8,1% e vicino al livello più alto degli ultimi 40 anni, segnala Cnbc.

LA (DURA) REPLICA DELLA CASA BIANCA

Ma la Casa Bianca non ci sta.

Lunedì il portavoce della Casa Bianca, Andrew Bates, ha criticato la posizione di Bezos rilasciando una dichiarazione proprio al Washington Post (di proprietà di Bezos).

“Non è affatto difficile capire perché uno degli individui più ricchi della Terra si opponga a un programma economico per la classe media”, ha dichiarato Bates. “Non sorprende nemmeno che questo tweet arrivi dopo che il Presidente ha incontrato i rappresentanti dei lavoratori, compresi i dipendenti di Amazon”, ha aggiunto. Bates si riferiva al recente incontro del presidente Joe Biden alla Casa Bianca con Christian Smalls, il presidente dell’Amazon Labor Union (ALU). Quest’ultimo ha suscitato scalpore all’inizio di aprile diventando il primo sindacato dell’azienda negli Stati Uniti.

Inoltre, sempre la Casa Bianca ha diffuso un video dell’incontro, durante il quale Biden ha abbracciato Smalls, che indossava una giacca con lo slogan ‘Mangia i ricchi’. Biden ha detto a Smalls: “Sei un uomo che crea problemi”, aggiungendo: “Mi piaci, sei il mio tipo di problema”.

… E QUESTIONE FISCO

Ma le stoccate sull’inflazione sono legate a doppio filo con la stretta fiscale evocata da Biden.

Il 14 maggio Bezos aveva già rivolto un duro attacco a Biden, dopo che quest’ultimo aveva imputato i problemi economici degli Stati Uniti all’inadeguato contributo fiscale delle grandi aziende private: “Volete abbassare l’inflazione? Assicuriamoci che le aziende più ricche paghino la loro giusta parte”, aveva scritto Biden sul suo profilo Twitter.

Bezos ha così replicato: “La nuova Commissione sulla disinformazione (istituita dalla Casa Bianca) dovrebbe revisionare questo tweet”, aveva scritto il fondatore di Amazon in risposta al presidente Usa. “O forse andrebbe istituita una nuova Commissione sull’inconsequenzialità. Discutere un aumento della tassazione sulle aziende è legittimo. Interrogarsi sul contenimento dell’inflazione è fondamentale. Mescolare i due argomenti non è altro che un diversivo”, ha incalzato Bezos.

QUANTE TASSE PAGA AMAZON?

Sebbene Biden non abbia citato Amazon in modo specifico nel suo tweet del 14 maggio, il presidente Usa ha ripetutamente criticato la storia fiscale della società.

Come ricorda Cnbc, Amazon ha assai beneficiato di crediti d’imposta e detrazioni. Il colosso non ha pagato imposte federali sul reddito nel 2017 e nel 2018.

Secondo i calcoli dell’Institute of taxation and economy policy Amazon è riuscito a sfuggire al pagamento di 5,2 miliardi di dollari di tasse sul reddito nel 2021. Inoltre, la società ha registrato profitti record di oltre 35 miliardi di dollari (75% in più rispetto al suo record del 2020). Eppure Amazon ha pagato solo il 6% di questi profitti in imposte federali sul reddito delle società.

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