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Perché non decolla la trimestrale di Boeing

Boeing pubblica risultati in perdita nel primo trimestre del 2022 e perde il 4 per cento nel pre-market. Tutti i dettagli

 

Il titolo Boeing, azienda statunitense che produce aeromobili, ha perso oggi il 4 per cento nel premarket in borsa (a 160,39 dollari) a seguito della pubblicazione dei risultati, in perdita, nel primo trimestre del 2022.

Le spese sono ammontate a 1,2 miliardi di dollari, attribuite ai costi dei fornitori, ai problemi tecnici al nuovo Air Force One in via di sviluppo (è l’aereo che trasporta il presidente degli Stati Uniti) e all’impatto della guerra in Ucraina sulle filiere.

PERDITE, ENTRATE E SPESE

Boeing ha riportato una perdita trimestrale di 2,75 dollari ad azione, rispetto a quella di 1,53 dollari dello stesso periodo del 2021. Le entrate sono state di 13,99 miliardi, contro i 15,22 di un anno fa. Per via del tasso di inflazione più alto, l’azienda ha detto di aver speso 660 milioni per l’Air Force One VC-25, più altri 367 milioni per l’aereo da addestramento T-7 Red Hawk.

LO STOP AL 777X

Boeing ha anche fatto sapere di aver sospeso fino al 2023 la produzione del 777X (la nuova versione del 777, un aereo di linea a fusoliera larga) per via dei problemi autorizzativi che ritardano l’entrata in servizio del velivoli e della domanda fiacca. I costi del programma ammontano a 1,5 miliardi.

Il mese scorso l’agenzia Reuters aveva scritto che la Federal Aviation Administration (l’agenzia governativa americana che monitora e regola il settore dell’aviazione civile) ha avvisato Boeing che i programmi di certificazione esistenti per il 777X e il 737 MAX erano “obsoleti e non riflettono più le attività del programma”.

IL RITORNO, FORSE, DEL 787 DREAMLINER

L’azienda ha detto di aver presentato ai regolatori statunitensi un programma di certificazione per il 787 Dreamliner, un altro aereo di linea a fusoliera larga. La mossa potrebbe favorire la ripresa delle consegne del mezzo, ferme da quasi un anno per via delle ispezioni, costate all’azienda 5,5 miliardi.

LE VALUTAZIONI DEGLI ANALISTI

Boeing ha detto di essere sulla strada giusta per generare un flusso di cassa positivo per il 2022 grazie all’aumento delle consegne del 737 MAX, un aeroplano a fusoliera stretta.

Nick Cunningham, analista di Agency Partners, ha commentato la trimestrale parlando invece di “un’altra terribile serie di risultati” e di un “senso generale di disordine”, mettendo l’accento sulla crescita del debito netto, sopra i 45 miliardi.

Rob Stallard, analista di Vertical Research Partners, ha parlato di “un altro trimestre terribile” per Boeing.

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