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Perché negli Usa si discute sulla leadership comune tra Nsa e Cyber Command

Negli Stati Uniti i legislatori stanno valutando il divorzio tra la National Security Agency (Nsa) e Cyber Command, il ramo dell’esercito che si occupa di contrastare la diffusione dei crimini informatici finora guidati dallo stesso capo

Verso la revisione del dual-hat per Nsa e Cyber Command negli Stati Uniti.

A Capitol Hill si discute infatti sul mantenimento della struttura di leadership condivisa della National Security Agency (Nsa) l’agenzia di sicurezza nazionale del governo americano che si occupa di intelligence, e del Cyber Command (il ramo dell’esercito che si occupa di contrastare la diffusione dei crimini informatici). Ma i due uffici operano nel settore cyber in modo diverso: la Nsa si concentra sulla raccolta di informazioni e sulla sorveglianza, mentre il Cyber Command persegue operazioni informatiche militari offensive e difensive.

Come ricorda Axios, le due agenzie del Dipartimento della Difesa sono gestite dalla stessa persona. Il generale Paul Nakasone, che guida il Cyber Command e la Nsa dal maggio 2018, ha a lungo sostenuto i vantaggi dell’accordo dual-hat, in particolare la velocità che gli consente di prendere decisioni operative nel cyberspazio. Tuttavia, negli ultimi anni Washington è diventata più interessata a dare a ciascuna agenzia il proprio capo.

Il disegno di legge sulla politica di difesa annuale recentemente approvato dal Senato – il National Defense Authorization Act – richiederebbe al segretario alla Difesa di tenere un briefing annuale al Congresso, dal prossimo anno fino al 2028, sulla relazione tra Nsa e Cyber Command, riporta Axios.

Le nuove revisioni getterebbero anche le basi affinché il Congresso e il Pentagono studino la relazione più regolarmente, preparando ulteriormente le agenzie a una possibile scissione.

Anche se una revisione sull’opportunità di separare la Nsa e il Cyber Command statunitense redatta da un comitato incaricato dall’amministrazione Biden sembra indicare il mantenimento di uno status quo, rivela The Record.

Tutti i dettagli.

IL RUOLO DI NSA E CYBER COMMAND

Fin dalla sua istituzione nel 2009, lo U.S. Cyber Command (USCYBERCOM) ha lavorato in stretto rapporto con la National Security Agency (NSA), si legge nel paper “Breaking Up The Dual-Hat Leadership Of National Security Agency And United States Cyber Command – The Central Debate In The United States Cyber Community” a cura di Fabio Vanorio per l’Istituto italiano di Studi Strategici Niccolò Machiavelli.

“Per tenere vicine le due entità segue la decisione di porre la Signal Intelligence (SIGINT) e Cyber Warfare (CW) sotto lo stesso comando Nel 2018 il Gen. Paul Nakasone, capo del Cyber Command, spiegava che qualsiasi decisione di terminare l’accordo di leadership a doppio cappello deve trovare precedenti processi ben consolidati e operativi. Qualsiasi prematura separazione corre il rischio di ridurre la velocità e l’agilità delle operazioni informatiche, nonché ridotta coesione e disgregazione delle risorse tra le due agenzie” segnalava Vanorio nel paper pubblicato a maggio 2018.

L’AMMINISTRAZIONE BIDEN A LAVORO SULLA REVISIONE DELLA LEADERSHIP

Lo scorso mese un gruppo incaricato dall’amministrazione Biden ha concluso una revisione della dinamica, ma non ha raggiunto una decisione conclusiva, rileva The Record. Dal 2016, le due agenzie stanno districando le loro operazioni più critiche, come richiesto dal Congresso, in preparazione di una possibile scissione. La struttura “doppio cappello” ha quasi affrontato la fine durante l’amministrazione Obama e due volte durante l’amministrazione Trump.

CHI SOSTIENE LA STRUTTURA DUAL-HAT

I sostenitori del ruolo congiunto ritengono che esista una partnership naturale tra il massimo comando di guerra digitale del paese e la sua più grande agenzia di intelligence con sede a Fort Meade e avere una persona che supervisiona entrambi rende gli Stati Uniti più efficaci nel cyberspazio.

I FAUTORI DELLA SCISSIONE DELLA LEADERSHIP COMUNE NSA-CYBER COMMAND

Ma gli oppositori della struttura di leadership condivisa temono che le due agenzie utilizzino l’intelligence in modi completamente diversi e spesso compromettenti.

Al centro del dibattito in corso a Washington c’è la questione di come dovrebbe essere il futuro del Cyber Command, e della guerra informatica in generale, dice ad Axios , Josh Lospinoso.

Secondo Josh Lospinoso, uno dei membri fondatori del Cyber Command, quest’ultimo potrebbe reggersi da solo più velocemente se concentrasse le missioni sull’interruzione di “sistemi ciberfisici relativamente scarsamente difesi”, piuttosto che replicare o appoggiarsi pesantemente alla conoscenza IT della Nsa.

Ma per alcuni ex funzionari al Cyber Command mancano ancora le risorse di cui ha bisogno per operare da solo, rivela Axios.

IL COMPITO DELLE REVISIONI ANNUALI DI CAPITOL HILL

Secondo Axios, nessuno si aspetta che l’amministrazione Biden riveda presto la struttura di leadership, si procede quindi verso il mantenimento dello status quo con il doppio ruolo di capo della Nsa e del Cyber Command. Ma le revisioni annuali previste National Defense Authorization Act darebbero ai legislatori e al Pentagono maggiori informazioni su quanto sia effettivamente sostenibile l’accordo dual-hat.

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