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Perché l’Antitrust Ue accusa Apple Pay di abuso di posizione dominante

Secondo la Commissione europea, Apple ha limitato ai concorrenti la possibilità di accedere alla tecnologie necessaria a sviluppare servizi di pagamento rivali di Apple Pay. Tutti i dettagli e le posizioni delle parti

Oggi la Commissione europea ha informato ufficialmente Apple circa un possibile abuso di posizione dominante nel settore dei sistemi di pagamento mobile sui dispositivi iOS (il sistema operativo sviluppato dalla società e presente, ad esempio, sugli iPhone).

LA VERSIONE DELLA COMMISSIONE EUROPEA

In un comunicato, la commissaria europea per la Concorrenza Margrethe Vestager ha detto di avere “indicazioni che Apple ha ristretto l’accesso a parti terze alla tecnologia chiave necessaria per sviluppare soluzioni rivali di portafoglio mobile sui dispositivi Apple”. Il riferimento è allo strumento per i pagamenti contactless creato dall’azienda, Apple Pay.

LE POSSIBILI CONSEGUENZE PER APPLE

La comunicazione potrebbe tradursi per Apple in una multa fino al 10 per cento del suo fatturato globale (36,6 miliardi di dollari nel 2021) e nell’obbligo di aprire il proprio sistema alla concorrenza.

Intanto, le azioni di Apple alla borsa di Francoforte hanno perso lo 0,7 per cento.

Si tratta della seconda accusa dell’Unione europea nei confronti di Apple su questioni di concorrenza, dopo che l’anno scorso le autorità di regolazione di Bruxelles – a seguito di una denuncia esposta dall’azienda svedese Spotify – avevano accusato la società americana di stare distorcendo la concorrenza nel mercato dello streaming di musica on demand.

LA RISPOSTA DI APPLE

Stando alla Commissione, le pratiche anticoncorrenziali di Apple relative ad Apple Pay risalgono al 2015, quando lo strumento è stato reso disponibile.

La società ha risposto dichiarando che “Apple Pay è solo una delle tante opzioni a disposizione dei consumatori europei per effettuare pagamenti e ha garantito accesso equo all’NFC [comunicazione di prossimità, una tecnologia di trasmissione senza fili, ndr], stabilendo standard a livello di settore per la privacy e la sicurezza”.

Apple sostiene che la “chiusura” del proprio ecosistema digitale rappresenti una garanzia di sicurezza. Vestager ha rigettato però questa argomentazione, sostenendo che “finora la nostra indagine non ha rivelato alcuna prova che indichi un rischio di sicurezza tanto elevato. Al contrario, le prove del nostro dossier indicano che la condotta di Apple non può essere giustificata da preoccupazioni di sicurezza”.

I NUMERI DI APPLE PAY

Apple Pay viene utilizzato da oltre 2500 banche in Europa. Come spiega Reuters, il chip NFC presente nei dispositivi della società, come gli iPhone, gli iPad e gli Apple Watch, consente pagamenti tap-and-go: basta cioè appoggiare il dispositivo sul terminale per effettuare il pagamento, in maniera fluida.

COSA SUCCEDE ORA

Apple può richiedere un’udienza a porte chiuse con le autorità europee per difendere la propria posizione oppure inviare una risposta scritta. La decisione finale della Commissione potrebbe richiedere un anno di tempo o forse più.

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