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Perché è guerra tra Ita Airways e Covisian

Cosa sta succedendo tra Ita Airways e Covisian, la società selezionata l’anno scorso come operatore del customer center della compagnia aerea. Tutti i dettagli

 

È rottura tra Ita Airways e Covisian, la società milanese individuata quale fornitore del servizio di gestione dell’assistenza clienti lo scorso agosto dalla compagnia aerea erede di Alitalia.

Covisian ha chiesto a marzo a Ita un aumento del corrispettivo pattuito per il servizio di call center del 64%, una richiesta che è una sorta di ricatto e quindi inaccettabile. Lo ha detto ieri il presidente di Ita, Alfredo Altavilla in audizione alle Commissioni riunite Trasporti e Lavoro della Camera, sulla vicenda della la società milanese che svolgeva il servizio, ora interrotto.

Ma Covisian respinge le accuse. “Non è stata Covisian a sfilarsi dal contratto con Ita ma Ita ha deciso l’interruzione del contratto”. Da quest’ultima è stato fatto del “bullismo industriale” con “pretese aggressivo”. È quanto ha sostenuto in audizione in Senato il presidente di Covisian Gabriele Moretti sottolineando che la “bozza di contratto proposta da Ita è del tutto sbilanciata” e “accettare le aggressive pretese di Ita dovrebbe comportare compensi ben inferiori al costo minimo del lavoro”.

E nello scontro tra la compagnia aerea e la società di call center ci vanno di mezzo i dipendenti.

“La diatriba ha portato all’esubero di 543 dipendenti (tutti ex Almaviva che dovevano essere assorbiti da Covisian in virtù di una clausola sociale) e spinto Ita a creare un call center interno assumendo 170 persone «di cui la metà da Alitalia»” segnala il Corriere della Sera.

Proprio Altavilla ha spiegato che Covisian ha comunicato alla compagnia “l’intenzione di non poter rispettare gli impegni assunti di fronte al ministero”, il 21 ottobre dello scorso anno, quando la società aveva sottoscritto un accordo di clausola sociale in cui si impegnava ad assumere 543 persone di Almaviva che svolgeva il servizio di call center all’Alitalia.

Tutti i dettagli.

L’AZIONE LAGALE AVVIATA CONTRO COVISIAN

Ita annuncia l’azione legale contro Covisian.

“Abbiamo avviato azioni a tutela di Ita citando Covisian. Hanno mancato la trasformazione del contratto temporaneo in definitivo ponendo in essere comportamenti che hanno danneggiato l’azienda” ha detto il presidente esecutivo di Ita nella replica dell’audizione alla Camera a proposito della controversia sui servizi di call center.

IL RICATTO SECONDO ITA AIRWAYS

Secondo Altavilla Covisian ha esposto Ita Airways “a un danno economico e reputazionale, oltre a danneggiare profondamente i servizi ai nostri passeggeri alla partenza della stagione estiva”.

Ricordiamo infatti che al momento Covisian ha interrotto il servizio di customer center per Ita.

“Eravamo – ha detto – soddisfatti del servizio. Il 21 marzo Covisian senza aver mai risposto alle mail di Ita ci manda una proposta con un aumento del corrispettivo per il servizio fino al 64%. Ita non poteva accettare questa sorta di ricatto”.

In questo modo si sarebbe verificato infatti un aumento dei costi della compagnia per 4 milioni all’anno, che avrebbe comportato una perdita di valore di 70 milioni a carico del Mef sul processo di vendita della società. Il manager ha aggiunto che al fornitore nella fase di rodaggio era stato riconosciuto il 30% in più rispetto al prezzo previsto.

CREATO UN CALL CENTER INTERNO

Altavilla ha spiegato che per queste ragioni Ita Airways a quel punto ha deciso di contattare altri fornitori qualificati per svolgere i medesimi servizi “ma, poiché nessuno di loro si è reso disponibile vista l’onerosità degli impegni assunti da Covisian in relazione alla clausola sociale, ha avuto come unica soluzione la creazione di un call center interno costruito attorno al citato nucleo iniziale di circa 40 risorse e che conta oggi circa 170 assunti, di cui oltre il 50% provenienti dalla cassa integrazione di Alitalia in Amministrazione Straordinaria, confermando una volta di più l’importanza di tale bacino di lavoratori da cui attingere per individuare risorse con elevata professionalità”. “Ita Airways – ha aggiunto il presidente – ha manifestato, inoltre, disponibilità all’assunzione di lavoratori provenienti da Covisian, avendone già assunti 12 con base Roma”.

LA POSIZIONE DI COVISIAN

Nel frattempo, sono 543 i lavoratori a rischio licenziamento. La vertenza riguarda 221 operatori di Covisian dei call center di Ita Airways (il primo maggio sono state aperte le procedure di licenziamento) e 322 di Almaviva in cassa integrazione.

“Mi angoscia il licenziamento di queste persone ma devo tutelare l’integrità patrimoniale dell’azienda”: lo ha detto il presidente efficace di Covisian Gabriele Moretti in audizione in Senato. Moretti ha sottolineato che intende “invitare Ita e Almaviva a presentarsi al tavolo del ministero per risolvere il problema e salvare i lavoratori. Non vedo l’ora di fare la nostra parte”. Moretti ha assicurato comunque che “non abbiamo nessuna volontà di andare via da Palermo dove impieghiamo circa 650 persone”.

LA PROCEDURA DI LICENZIAMENTO AVVIATA DA COVISIAN

Lo scorso 21 aprile infatti Covisian ha inviato alle parti sociali e alle istituzioni competenti la comunicazione di avvio della procedura di licenziamento collettivo per un numero di 221 addetti pari alle risorse applicate alle attività di customer care a favore di Ita Airways. Lo si legge in una nota della società nella quale viene riferito che “tale procedura si è resa necessaria a seguito del mancato conferimento a Covisian del nuovo contratto per la fornitura del servizio e della conseguente naturale scadenza, al 30 aprile 2022, del periodo semestrale di fornitura transitoria negoziato tra le stesse parti nell’agosto del 2021”.

LA POSIZIONE DEI SINDACATI

Infine, dura la condanna da parte dei sindacati.

È “inammissibile il mancato rispetto da parte di ITA Airways di quanto previsto dalla Legge in materia di clausola sociale e, conseguentemente, dell’accordo Ministeriale del 21 ottobre 2021” tra le organizzazioni sindacali, Covisian ed Almaviva Contact. Lo ha detto Riccardo Saccone, segretario nazionale Slc Cgil in audizione in Senato ricordando che il contratto prevedeva la graduale assunzione da parte di Covisian di tutto il personale precedentemente operante in Almaviva Contact sulle attività di assistenza clienti di Alitalia, attraverso un percorso graduale di assorbimento ed una riqualificazione di parte del personale su altre attività.

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