Perché Cerved e Mediobanca continuano a snobbare Castor di Pignataro (Ion)

Tutte le ultime novità, e le ultime baruffe, sul dossier Cerved. L’articolo di Emanuela Rossi

 

Prosegue l’iter dell’offerta pubblica di acquisto di Cerved, la società che raccoglie ed elabora i dati delle Camere di commercio, da parte del veicolo societario Castor Bidco, che fa capo al gruppo Ion Capital del finanziere bolognese Andrea Pignataro. Il board di Cerved ha preso atto del rilancio – pari a 136 milioni di euro – per convincere i soci recalcitranti all’Opa, lanciata lo scorso marzo.

Va ricordato che nei mesi precedenti Pignataro aveva acquistato la maggioranza del capitale di Cedacri acquisendo la partecipazione del 27% di Fsi e quella delle banche azioniste – pari al restante 73% – in un deal da 1,5 miliardi.

IL RILANCIO DI CASTOR BIDCO

Come ricorda Il Sole 24 Ore l’Opa su Cerved è la prima degli ultimi anni su una “public company” totalmente contendibile. La nota di Castor Bidco segnala che il prezzo dell’offerta pubblica di acquisto è passata da 9,50 euro a 10,20 euro per azione dopo che a metà luglio il consiglio d’amministrazione di Cerved aveva ritenuto “non congruo” il primo prezzo offerto. Dunque, il corrispettivo incrementato incorpora un premio del 44,9% rispetto al prezzo ufficiale delle azioni al 5 marzo scorso, ultimo giorno di Borsa aperta prima dell’8 marzo, data di annuncio dell’Opa, e un premio del 53,6% rispetto alla media aritmetica ponderata dei prezzi ufficiali registrati dalle azioni nei dodici mesi precedenti la data di annuncio.

L’esborso massimo, se verranno portate in adesione tutte le 195.274.979 azioni oggetto dell’offerta, incluse le azioni proprie, e calcolato sulla base del corrispettivo così come è stato incrementato, sarebbe pari a 1.991.804.786 euro, poco meno di 2 miliardi. Castor Bidco ha anche modificato la condizione sulla soglia minima: da una partecipazione nel capitale sociale di Cerved almeno pari al 50% più una azione a una partecipazione pari all’80%. Inoltre, viene allungato dal 31 agosto al 9 settembre il periodo di adesione all’offerta.

COS’HA RISPOSTO (PER ORA) IL CDA DI CERVED

Il consiglio d’amministrazione di Cerved, presieduto da Gianandrea De Bernardis, ha informato lunedì 30 agosto di aver preso atto del rilancio dell’Opa a 10,2 euro dai precedenti 9,5 euro. Il board evidenzia comunque che il nuovo prezzo “si colloca nei range di congruità indicati nel comunicato dell’emittente, ancorché nella parte bassa di tali range”. In particolare i range degli advisor finanziari vanno da 9,7 a 12,1 euro per Ubs, da 10 a 11, 7 euro per Morgan Stanley e da 10,2 a 14,1 euro per Mediobanca.

Il cda ribadisce poi alcune valutazioni già fornite lo scorso luglio, in risposta alla prima offerta di Castor Bidco. “Il corrispettivo offerto non tiene conto delle sinergie che sarebbero ottenibili in seguito a una aggregazione tra l’Emittente e il gruppo di cui è parte l’offerta e riconosciuto dallo stesso offerente nel documento di offerta” si legge nella nota del board secondo cui, inoltre, “anche la titolarità di una partecipazione pari all’80% del capitale sociale di Cerved Group non appare di per sé sufficiente ad assicurare all’offerente la realizzazione” di una fusione a seguito dell’Opa.

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