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Pasta alla carcerata

La pasta alla carcerata è un piatto decisamente dal forte carattere, ma i cui sapori si sposano davvero bene insieme. Ho provato a cercarne le origini online ma onestamente non ho trovato nulla se non qualche ipotesi: secondo alcuni, infatti, il piatto, con pochi semplici ingredienti tutti dal sapore deciso, è adatto a persone dal palato poco delicato… Non saprei… Quello che posso dirvi è che per quanto la maggior parte degli ingredienti sia in effetti un po’ intensa, il gusto viene ingentilito dalla presenza di cognac e panna. Insomma, il risultato finale a me è piaciuto e credo valga la pena di provare la ricetta 😉

Procedimento per preparare la pasta alla carcerata

Innanzitutto eliminate il budello dalle salsicce e sbriciolatele, quindi fatele rosolare in una casseruola antiaderente con cipolla e olio, infine (quando la cipolla sarà ben appassita) sfumate col cognac.

Unite la passata e fate restringere per circa 15 minuti a fiamma bassa, quindi incorporate anche panna e prezzemolo tritato e salate.
Nel frattempo, mettete a cuocere la pasta in un’ampia pentola piena di acqua bollente leggermente salata.

Scolate la pasta al dente e unitela al condimento, mantecando con pecorino, peperoncino e un altro po’ di prezzemolo.

La pasta alla carcerata è pronta, non vi resta che servirla.

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