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OPI Bologna. Revisore dei conti si dimette: “aumento 15 euro tassa iscrizione è un insulto a tutti gli Infermieri che hanno lottato contro il Covid”.

Terremoto all’OPI Bologna? Rugiero, uno dei Revisori dei conti si dimette: “aumento 15 euro tassa iscrizione è un insulto a tutti gli Infermieri che hanno lottato contro il Covid”.

Salvatore Rugiero, noto sindacalista della Cgil, Infermiere revisore dei conti dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bologna, si dimette dall’incarico e lascia l’Ente sbattendo la porta: “l’aumento di 15 euro della tassa di iscrizione è un insulto a tutti gli Infermieri che hanno lottato e lottano contro il Covid”.

Non è un terremoto politico, ma ci siamo quasi, perché accade in piena elezione RSU. Le dimissioni giungono dalla parte più di sinistra del movimento sindacale che ha sorretto e portato alle elezioni del presidente dell’Ordine attuale.

Nel consiglio direttivo dell’OPI di Bologna risulta già ufficialmente dimissionario (LINK).

Al momento non ci sono dichiarazioni da parte dell’Ente, ma è chiaro che su Bologna queste dimissioni pesano tantissimo, soprattutto se giunte alla vigilia delle elezioni RSU. Rugiero, infatti, risulta essere candidato nelle file della FP Cgil.

Ecco la lettera di Rugiero all’OPI di Bologna.

Spett/le

Opi Bologna.

Oggetto: Dimissioni irrevocabili Revisore dei Conti Opi Bologna

Gentilissimi con la presente sono a rassegnare le mie dimissioni irrevocabili dall’incarico che il consenso degli infermieri prima e la fiducia del direttivo poi mi avevano affidato.

Questa scelta è figlia di un lungo travaglio su una serie di scelte della presidenza che non condividevo, ma che ha visto la classica “goccia che fa traboccare il vaso” nell’aumento della tassa di iscrizione da 50 ai 65 euro.

Mi sembra un offesa, dopo due anni di pandemia, andare in tasca ad operatori ed operatrici che, come ordine, dovremmo invece sostenere ed aiutare.

L’ordine, nella figura del suo massimo rappresentante, sembra in questo momento più interessato ad essere ovunque tranne dove dovrebbe essere: al servizio degli infermieri.

Questa mia scelta, sofferta, diviene doverosa perché non è il sottoscritto ad essersi allontanato dal percorso che ha portato alla vittoria dell’ultima tornata delle elezioni dell’Ordine, ma chi poi è stato chiamato a ricoprire ruoli di responsabilità.

Per questo resto orgoglioso di ogni voto ricevuto, che proverò ad onorare in ogni modo che mi sarà possibile.

Salvatore Rugiero, Infermiere

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