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Nei panni di una star (per beneficenza)

Esiste uno shopping migliore di quello a fin di bene? Sì, ed è quello pensato da Vanity Fair & Vestiaire Collective** che, insieme, hanno lanciato un’iniziativa charity davvero importante. Il progetto si chiama Love, Donate, Re-Use e i protagonisti sono gli amici del magazine: attori, cantanti, designer e talent che hanno aperto i loro guardaroba personali e messo a disposizione alcuni dei capi più amati per raccogliere fondi a favore dell’Istituto Europeo di Oncologia e del Centro Cardiologico Monzino (l’intero ricavato di Love, Donate, Re-Use andrà alla Fondazione).

Un progetto voluto da Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente Fondazione IEO-Monzino, e da Simone Marchetti, direttore di Vanity Fair, che, insieme, hanno unito le forze (e donato anche alcuni dei loro capi e accessori). Sì, perché il fil rouge che ha unito loro e Vanity Fair & Vestiaire Collective è la voglia di fare qualcosa di buono per gli altri e di farlo nel modo in cui sono capaci (e che li accomuna): raccontare delle storie. Da un lato ci sono quelle dei personaggi e delle celebs che ogni settimana riempiono le pagine del magazine e dall’altro quelle degli abiti pre-loved che, attraverso il loro percorso sostenibile, vivono più vite. Che, in questo caso ci sono state svelate direttamente da coloro che li hanno donati.

Patrizia Sandretto Re Rebaudengo, Presidente Fondazione IEO-Monzino.

Daniele Venturelli/Getty Images

«Sono davvero lieta di questa nuova splendida iniziativa – racconta Patrizia Sandretto Re Rebaudengo – a favore della Fondazione IEO-Monzino. Desidero ringraziare per il loro prezioso contributo le celebrities che con grande generosità hanno scelto di donare dei capi unici e personali e di appoggiare così la nostra missione. Grazie a Condé Nast con Francesca Airoldi e Simone Marchetti, direttore di Vanity Fair, e a tutti e tutte coloro che decideranno di acquistare questi oggetti speciali, potremo continuare a trasformare i contributi in scoperte, terapie innovative e sistemi diagnostici di avanguardia per le persone che hanno bisogno di cure e per le loro famiglie».

Lo scopo della Fondazione? «Lavoriamo con l’obiettivo di raccogliere fondi esclusivamente – continua la Presidente – e direttamente a sostegno della ricerca clinica e sperimentale dei due istituti IEO e Monzino e per promuovere l’importanza di temi quali la prevenzione e la diagnosi precoce».

Ma, diamo un’occhiata a questo grande guardaroba virtuale pieno di chicche delle star e iniziamo con un vero pezzo da collezione di Pierfrancesco Favino che ha aperto il suo archivio sorprendendoci con la giacca da smoking metal firmata Dsquared2 che ha indossato sul palco del Festival della canzone italiana a Sanremo nel 2018. Un tuxedo argento al quale era affezionato e che, per questa causa importante, ha deciso di condividere con noi. Chi sarà il fortunato che se lo aggiudicherà?

Pierfrancesco Favino sul palco di Sanremo nel 2018.

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