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Napoli, detenuto trovato impiccato in cella: 'Checco' lascia moglie e due gemellini neonati

Un altro suicidio nel carcere di Poggioreale a Napoli: un detenuto si è tolto la vita impiccandosi. La denuncia del sindacato di polizia penitenziaria

Si chiamava Francesco, per tutti ‘Checco’, l’uomo detenuto nel carcere di Poggioreale, a Napoli, trovato poche ore fa senza vita nella cella in cui scontava i suoi debiti con la giustizia.

Non è bastata la dolce consolazione che ad aspettarlo, alla fine della pena, c’erano la moglie e due gemellini nati da poco. La disperazione nell’uomo ha preso il sopravvento, e lo ha condotto nel tunnel senza luce del suicidio. Aveva poco più di 30 anni, e la sua esistenza è stata spazzata via così.

Una vera e propria emergenza quella in corso nelle carceri italiane. Nel nostro Paese, infatti, dall’inizio dell’anno, sono morti suicida in totale 80 detenuti. In Campania, Regione interessata dall’ultimo decesso, il bilancio è di 7 suicidi da gennaio 2022.

Negli ultimi dieci anni sono, in totale, 584 le persone che si sono tolte la vita mentre erano in carcere. Di questi suicidi, 22 sono avvenuti proprio nel carcere di Poggioreale.

Oltre ai gesti estremi compiuti, sarebbero oltre 200 inoltre i tentativi di suicidio per fortuna sventati dal personale della polizia penitenziaria.

Muore impiccato nel carcere di Napoli, la denuncia del sindacato: “Ennesimo suicidio, mai così tante morti da oltre 20 anni”

Con la tragica morte del rinchiuso nel carcere di Poggioreale a Napoli, il numero di suicidi raggiunto dall’inizio dell’anno è arrivato alla preoccupante cifra di 81.

Mai un numero così alto da oltre 20 anni: tra suicidi e decessi sono 195 le vittime in totale“: così il segretario generale del S.PP. (Sindacato Polizia Penitenziaria) Aldo Di Giacomo. Il quale sottolinea come, tra l’altro, le cause di molte di queste 81 morte sono ancora in corso di accertamento. “È tempo di passare dalle parole di commozione, rabbia, denuncia ai fatti“, continua Di Giacomo. Il quale afferma che il personale di polizia penitenziaria è stanco di tenere il conto dei detenuti che si tolgono la vita.

Altro elemento più preoccupante che emerge, inoltre, dai numeri accolti dal S.PP è che si sta progressivamente abbassando l’età dei detenuti morti suicida.

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