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Motorsport. Ecco i record di precocità che non si possono battere – MotoGP – Moto.it

Ci sono piloti che hanno centrato la loro prima vittoria nel mondiale a 15 anni o poco più. Ecco i record di precocità che non si potranno più battere: oggi i minorenni non possono più partecipare a prove di validità mondiale

21 dicembre 2022

Tutti i piloti di oggi sono saliti sulla moto da bimbi, è risaputo. Per tanti anni abbiamo assistito alla corsa a bruciare le tappe, a passare il prima possibile di categoria e così arrivare al mondiale da adolescenti. Poi una serie di incidenti gravissimi ha suscitato molta emozione e la FIM ha introdotto un anno fa nuovi e graduali limiti minimi di età: salvo rigide eccezioni non è più possibile iscriversi alle prove di campionato mondiale sotto i 18 anni e un pilota sotto i 14 anni non potrà più scendere in pista sui tracciati omologati del tipo Grand Prix.

Non tutti concordano su questa politica, ma è innegabile che per la sicurezza andava fatto qualcosa di serio. La federazione internazionale sta facendo anche un grosso sforzo per migliorare l’equipaggiamento di tutti i piloti. Sono misure per noi sacrosante, anche se molto resta ancora da fare per responsabilizzare i piloti, gli organizzatori e i gestori delle piste di tutto il mondo.

Per amore della statistica, ecco i record di precocità che, almeno per la nostra epoca e salvo svolte clamorose, resteranno imbattuti. Dal quinto primato al record assoluto.

5 – Maverick Vinales (16 anni e 123 giorni)

E’ il pilota spagnolo oggi in MotoGP con Aprilia, Maverick Vinales, a detenere il quinto posto di questa speciale classifica. Maverick ha esordito nel campionato mondiale della 125 nel 2011 e nella stessa stagione (anche allora sulla moto di Noale) è stato capace di centrare la sua prima vittoria chiudendo al terzo posto la classifica generale. La sua vittoria è arrivata al quarto appuntamento, in Francia: a Le Mans ha concluso la gara davanti a Terol (per 48 millesimi) e Vazquez. Tre piloti spagnoli sul podio.

4 – Romano Fenati (16 anni e 105 giorni)

Romano Fenati, campione Europeo della 125 nel 2011, ha esordito nel Motomondiale l’anno successivo in Moto3. Romano nel 2012 ha chiuso al secondo posto la prima gara in Qatar e ha vinto su Honda la seconda a Jerez, staccando di oltre 36 secondi Salom e Cortes, aveva quel giorno 16 anni e 105 giorni. La gara è stata disputata sul bagnato e Fenati ha dato una vera lezione di guida. Quell’anno l’italiano ha chiuso la Moto3 al sesto posto.

3 – Marco Melandri (15 anni e 324 giorni)

Un altro italiano, Marco Melandri: il pilota di Ravenna ha ottenuto la sua prima vittoria con la Honda, nella classe 125 del 1998. Era la sua prima stagione e fu un anno magico: addirittura otto volte sul podio e terzo nella generale. Melandri ha vinto la sua prima gara ad Assen all’età di 15 anni e 324 giorni. Era la settima prova dell’anno, in pole c’era Sakata con l’Aprilia e Macho vinse proprio davanti al giapponese, prevalendo nella volata per soli 28 millesimi.

2 – Scott Redding (15 anni e 170 giorni)

Scott Redding è oggi un protagonista della SBK, ma prima delle derivate dalla serie ha guidato le GP. Il pilota britannico ha ottenuto la sua prima vittoria nel Gran Premio di casa nell’anno del suo debutto nella 125, nel 2008. La vittoria è arrivata all’ottava gara dell’anno, con un grande dominio sul bagnato. In sella alla sua Aprilia Scott staccò di oltre cinque secondi la coppia formata da Di Meglio (Derbi) e Marc Marquez su KTM.

1 – Can Öncü (15 anni e 115 giorni)

Il record assoluto è nella mani del turco Can Öncü e ci resterà molto a lungo se non per sempre. Il più minuto dei fratelli gemelli Oncu è oggi impegnato nella SS 600, e il suo esordio fu incredibile. Era il 2018, Can apparve come wild card nell’ultimo Gran Premio dell’anno a Valencia in quanto vincitore della Rookies Cup. Sul bagnato dominò la gara mondiale della Moto3 sotto gli occhi del fratello gemello Deniz che lo incitava dal box. Quel giorno Can aveva 15 anni e 115 giorni e non si è più ripetuto. Almeno per il momento. 

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