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MotoGP 2022. Non fate caso al numero, guardate come ride e sentite cosa dice Marc Marquez [VIDEO] – MotoGP – Moto.it

Il pilota spagnolo ha fatto un’intervista con Hrc durante il weekend austriaco, molti i passaggi interessanti: “Prima pensavo: ‘il mio corpo è fatto per guidare una moto’. Il mio sogno reale? Ecco qual è”

29 agosto 2022

Una nuova intervista a Marc Marquez è stata pubblicata da Hrc, il titolo è Dietro il sogno: Marc. Molte immagini risalgono alla visita che il pilota ha fatto nel paddock austriaco nell’ultimo gp. Marquez ha raccontato a 360 gradi la situazione che sta vivendo dopo la quarta operazione all’omero destro. Come detto da Zam il classe 1993 è apparso ottimista e voglioso di tornare in moto.

Sulla sua presenza in circuito: “Vengo qui con un altro ruolo, un’altra mentalità, per cercare di aiutare la squadra, per fare i miei incontri con gli ingegneri HRC e venerdì pomeriggio tornerò a casa perché devo continuare con il mio recupero e perché non voglio essere in circuito senza guidare. Quando sei a casa, ovviamente, hai la sensazione di voler tornare a guidare, ma puoi controllarlo. Quando sei in circuito e senti le moto, vedi la tua squadra diventa qualcosa che ti rende nervoso, qualcosa dentro di te, perché, in fondo è la tua moto, anche se è quella di Stefan Bradl… è la tua moto!”.

Nonostante non abbia potuto guidare è palese il sorriso che gli è uscito naturale quando ha appoggiato il suo corpo sulla RC213V, seppur fosse quella di Bradl.

“Due anni fa dicevo: ‘Il mio corpo è fatto per guidare una moto'”

Pochi giorni fa a Dazn Marquez ha detto che darà due anni di tempo a Honda per fare una moto competitiva, questo invece quanto spiegato ad Hrc stessa: “Ognuno qui sta dando il cento per cento, ma ora, in una situazione difficile, la cosa più importante è mantenere tutti motivati. È molto difficile testare cose, parti nuove, in un weekend di gara perché bisogna prepararsi, mettere a punto la moto, controlla le gomme… se il tempo cambia dalla mattina al pomeriggio… quindi è molto difficile provare un nuovo telaio o un nuovo forcellone o un nuovo pezzo durante un gran premio”.

Sulle paure e i dubbi che comunque ha: “La paura per il futuro, con la situazione che vivo adesso e dopo l’infortunio di due anni fa, è diversa. Due anni fa dicevo: ‘Il mio corpo è fatto per guidare una moto‘ Certo, il rischio che corro in moto sarà sempre lo stesso perché è la mia mentalità e non posso guidare in nessun altro modo, ma il modo di affrontare gli infortuni, di affrontare il mio futuro sta cambiando: non ho la stessa mentalità e a 30 anni non hai la stessa mentalità di quando ne hai 20“.

Il sogno reale

Marquez ha concluso l’intervista così: “Mi hanno chiesto: ‘Sogni di vincere ancora?’ No. Sogno di guidare senza dolore, guidare la moto e pensare a come fare la prossima curva senza pensare a come mettere il mio corpo nella prossima curva (per non provare dolore al braccio, ndr)”.

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