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MotoGP 2022. La seconda parte dell'intervista con Valentino Rossi: "La staccata? Come un massimale in palestra!" [VIDEO] – MotoGP – Moto.it

Geopop aveva pubblicato una prima parte, adesso ecco anche la seconda. Il numero 46 parla di: staccate, cambi di direzione, passione, Academy

13 dicembre 2022

Un mese e mezzo fa era stata pubblicata la prima parte dell’intervista di Geopop con Valentino Rossi: per Moto.it l’aveva commentata Nico Cereghini.

In questi giorni è uscito il video integrale, quasi 25 minuti di chiacchierata in cui non mancano le battute e le analisi raffinate del nove volte campione del mondo.

Ci vuole un fisico bestiale (per guidare una MotoGP)

All’inizio si parla delle staccate, prendendo ad esempio quella dopo il rettilineo nel Mugello: Rossi spiega che ogni staccata seria è “come fare un massimale in palestra” e che “ce ne sono almeno 2-3 a circuito”. Considerando che le gare hanno 20 o più giri si capisce perché spesso i piloti siano stanchissimi, alla fine.  

Poi si parla dei cambi di direzione e Rossi cita una delle sue piste favorite, dove ha vinto dieci volte: Assen. Qui Rossi spiega come fare il cambio di direzione, utilizzando il manubrio e la forza delle braccia: “È una danza!“.

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La passione

A Rossi l’intervistatore Andrea Moccia ha chiesto della passione, cos’è, come nasce, quanto conta per Vale? “La mia passione per la moto… devo dire grazie al mio babbo. Il modo suo di giocare con me era mettermi su cose con delle ruote. Era particolarmente matto, mi ha fatto fare cose pericolosissime”.

Per fare il bello davanti al mio babbo giravo e vedevo che lui era contento, e mi piaceva. Poi quando mi sono confrontato con gli altri vedevo che mi vedeva bene, che era la mia cosa”.

Dopo l’ultima vittoria ad Assen, nel 2017, Rossi spiegò che lui viveva per quella sensazione che si prova nelle due ore dopo la vittoria, questo il suo commento di oggi: “Il gusto di guidare e vincere con i migliori piloti del mondo in MotoGP ti dà una sensazione unica, che provi solo lì, almeno per me”.

La VR46 Academy: “Simoncelli è stato il primo pilota”

Rossi ha poi ripercorso la storia della VR46 Academy rendendo merito a Marco Simoncelli. È stato lui a chiedere aiuto a Rossi per allenarsi e Valentino ha pensato che potesse essere buono anche per lui allenarsi con un professionista del motomondiale.

L’esperienza con il Sic ha dato il là a creare l’Academy, aiutanto altri giovani piloti. I primi: Franco Morbidelli, Luca Marini e Andrea Migno. 

La fisica della moto e l’high-side

Infine Rossi ha parla insieme a Moccia della fisica in curva della moto e dell’high-side, cioè degli argomenti che erano già stati pubblicati nel video precedente. Dunque per chi ha ascoltato la prima parte dell’intervista ci sono 14 minuti nuovi e una decina già sentiti. 

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