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MotoGP 2022. ESCLUSIVO – Carola Bagnaia racconta Pecco: "Quando vince parla al plurale, quando perde al singolare" – MotoGP – Moto.it

La sorella è il braccio destro del pilota, sono inseparabili: “Il mio compito è quello di togliergli più pensieri possibili. Da piccoli litigavamo poi abbiamo avuto un’idea migliore. Vi svelo perché arriva al cuore della gente”

26 dicembre 2022

Pecco Bagnaia è una persona che non ha problemi a spartire con altri i meriti del suo successo. Questo è un aspetto rarissimo nei campioni, spesso personalità con un ego enorme.

Pecco Bagnaia è l’opposto.

Vera Spadini di Sky si è commossa quando, poco dopo la vittoria del titolo a Valencia Pecco, raccontando in studio i problemi avuti con la rottura dell’aletta nella battaglia con Quartararo, ha detto: “No, non sono stato bravo. Eccome ovviamente se lo era stato, con una moto che soffriva in tutte le frenate a destra.

Ma gli esempi della sua umiltà sono tanti: spesso in stagione ha ringraziato Valentino Rossi e Casey Stoner per i consigli che gli avevano dato dopo le sue richieste. Ringraziamenti che ovviamente non sono mancati neanche per la sua squadra.

Insomma Bagnaia è uno che sa fidarsi degli altri. E una delle persone di cui si fida di più è sua sorella maggiore Carola. Lei che, da piccola, non riusciva a dire Francesco e così ha creato il soprannome che porta ancora: Pecco.

Carola Bagnaia è il braccio destro di Pecco

Carola, che nel paddock è sempre in tuta rosso Ducati, segue il fratello in tutte le gare del mondiale e gli cura la comunicazione sui social network. Oltre a questo tiene anche i rapporti con gli sponsor personali e gestisce l’agenda di eventi che, giocoforza, da adesso sarà molto più fitta di impegni e richieste: “Ho iniziato a lavorare con lui nel 2017 – ha detto Carola a Moto.it -, durante il suo primo anno di Moto2. Inizialmente mi occupavo solo della parte di assistenza in pista, andavo ancora all’università e quella era la mia priorità. Facevo solo le gare in Europa. Andando avanti negli anni ho iniziato ad occuparmi pian piano della sua comunicazione personale sui social e con gli sponsor. Ovviamente in Moto2 il lavoro era meno e io stavo ancora imparando a gestire e devo ringraziare molto il Team Sky VR46 perché mi hanno insegnato praticamente tutto”.

Poi il titolo del 2018 e il salto tra i grandi: “Una volta arrivato in MotoGP ho continuato con la parte di assistenza in pista, ma mi occupo anche di tutto il contorno: comunicazione, eventi, logistica, relazioni”. 

Nel frattempo Carola ha concluso gli studi, si è laureata in scienze politiche a Torino, con una tesi incentrata sulla comunicazione in MotoGP.

“Il mio lavoro principale è quello di togliergli più pensieri possibili in modo che possa concentrarsi solo sul suo week end di gara”. Un lavoro che Carola fa con passione: “Mi piace molto, mi regala grandi soddisfazioni e nonostante sia via per molti mesi all’anno non vorrei fosse diverso”. 

Carola Bagnaia descrive il fratello Pecco

Carola, di tuo fratello colpisce l’umiltà e la capacità che ha di riconoscere i meriti degli altri nelle sue vittorie. È sempre stato così umile? Anche tu lo conosci e lo descriveresti così?

“Pecco è sempre stata una persona molto umile. Quando vince parla al plurale, quando perde parla al singolare. È una cosa che l’ha sempre contraddistinto. Per lui il rapporto con la squadra è fondamentale, senza quello non va lontano e ha sempre messo la squadra al primo posto nei grandi successi. È una persona molto intelligente ed è generoso. Ha una caratteristica particolare, riesce ad arrivare al cuore della gente probabilmente proprio per questa sua umiltà. Non è mai cambiato, gli piace fare le stesse cose di sempre, circondarsi delle sue persone ed è sempre rimasto se stesso. Non c’è una differenza tra Pecco prima di essere Campione e il Pecco campione, lui è sempre stato semplicemente Pecco e gli si vuole bene per questo”

Carola e Pecco, inseparabili

In un’intervista con Repubblica hai detto che siete inseparabili, come gemelli: lo eravate anche da piccoli? E ora il vostro rapporto, fuori dal paddock com’è ? Vi vedete meno, vivete vicino?

“Io sono 20 mesi più grande di lui, siamo cresciuti insieme. Da piccoli litigavamo come litigano due fratelli. Lui era dispettoso e io non gliene perdonavo una.  Andando avanti con gli anni abbiamo capito che andare d’accordo probabilmente sarebbe stata un’idea migliore piuttosto che litigare. Per via del lavoro passiamo molto tempo insieme. Oltre a lavorare per lui, sono quel pezzo di “casa e normalità” che si porta dietro. Fuori dal paddock, a casa viviamo una vita normale, di fratello e sorella, esattamente come tutti gli altri. Siamo 3 fratelli, c’è anche Filippo, più piccolo di me di 11 anni e abbiamo un rapporto bellissimo”

C‘è come l’impressione che tuo fratello nell’estate scorsa sia maturato/invecchiato tutto insieme, come se fosse diventato grande, tant’è che dopo la pausa di luglio ha vinto diverse gare in cui tutto non era a posto: è così?

“L’estate scorsa di Pecco possiamo definirla un po’ burrascosa. Ma probabilmente come tutto nella vita è utile a capire e migliorare. Dopo la gara della Germania ha cambiato mentalità, cercando solo di fare il meglio che poteva senza la pressione a cui tutti lo avevano e avevamo condannato del dover vincere per forza. Questa è stata la chiave probabilmente”

Pensi che la vittoria del mondiale gli darà più serenità e/o appagamento?

“La vittoria del mondiale in MotoGP è il suo sogno di una vita. Io questo mondiale l’ho definito il mondiale delle prime volte. Il primo dopo 50 anni da Agostino, il primo di Ducati dopo Stoner, il primo dopo Valentino, il primo per Pecco, per la VR46riders Academy, per tante persone delle sia squadra. Ora vogliamo godercelo fino alla fine, ha fatto qualcosa di grandissimo e sono sicura che con la sua caparbietà ne vincerà altri”

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Inizi non facili, poi l’arrivo di Vale e Uccio

Certo che gli inizi non sono stati facili: “Ci sono stati momenti molto duri” ha raccontato ancora Carola a Repubblica. Come nel 2013 quando, al suo esordio nel motomondiale concluse l’annata con zero punti: “Era un ragazzino di 16 anni che faceva sacrifici enormi, inseguendo un sogno. I professori del liceo insistevano: “Cosa perdi tempo con le motorette, pensa al tuo futuro. Studia, ché sei bravo coi libri. E poi, sono arrivati loro due”.

Carola si riferisce a Valentino Rossi e Uccio Salucci. Gli hanno parlato per la prima volta a Brno poi hanno parlato con il papà Pietro chiedendogli di poter portare Pecco a Tavullia, nell’Academy. Carola non ha usato mezze misure per parlare di questa situazione: “Rossi sapeva tutto di lui. Pecco dice che gli ha salvato la vita”.

Da allora la carriera è andata in crescendo: le prime vittorie in Moto3, l’ottimo anno di esordio in Moto2, poi il titolo, il passaggio in Ducati fino a oggi: “È uno molto calmo”, ma non a Valencia, giustamente: “Non l’ho mai visto piangere così. È stato un momento molto bello”.

L’anno prossimo il suo compagno di squadra non sarà più l’amico-consigliere Jack Miller (un altro ringraziato più volte da Pecco) ma sarà Enea Bastianini, uno che anche dopo il GP di Francia, aveva stuzzicato Pecco: “Penso di essere il pilota che gli dà più fastidio”. Secondo Carola però i due sono amici, ancora a Repubblica: “Si conoscono da quando erano bimbi, però per qualcuno l’amicizia non fa notizia”.

Intanto è arrivata anche la notizia delle nozze in arrivo: Pecco ha chiesto la mano della compagna Domizia Castagnini, poi ha pubblicato un post la vigilia di Natale.

Nel 2023 il matrimonio, un titolo da difendere, un compagno di squadra agguerrito, con Fabio Quartararo e Marc Marquez pronti a battagliare per togliergli quanto ottenuto: impossibile fare previsioni adesso, allora spingiamoci ancora oltre:

Carola dove vedi Pecco tra dieci anni, quando ne avrà 35?

“Difficile dire dove vedo Pecco tra 10 anni, però ho la certezza che qualsiasi scelta prenderà sarà quella che lo renderà più felice. Gli auguro di esaudire ogni suo sogno e di arrivare in alto perché se lo merita”

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