mercato,-decisivi-gli-ultimi-giorni:-si-aspetta-una-punta-e-l'amburgo-vuole-benek

Mercato, decisivi gli ultimi giorni: si aspetta una punta e l'Amburgo vuole Benek

L’arrivo di Cristian Ansaldi non ha chiuso il mercato del Parma. Il club di Krause si sta guardando intorno per cercare di regalare a Fabio Pecchia dei tasselli importanti e tentare di piazzarsi stabilmente nei piani alti di una classifica che dopo due giornate vede la squadra a due punti. Si entra nei giorni decisivi per mettere a segno gli ultimi colpi, il Parma ha cambiato strategia e sta cercando una punta capace di garantire dei gol e di finalizzare le giocate di Vazquez e compagni che arrivano negli ultimi venti metri e non riescono a piazzare la giocata giusta.

Dei 28 tiri complessivi con Bari e Perugia, solo 9 sono finiti nello specchio della porta per 2 gol, entrambi all’esordio contro i pugliesi. Va detto che il gioco di Pecchia, che a Cremona ha vinto da protagonista facendo leva sul gruppo, di solito non premia gli attaccanti. Nell’anno storico della promozione della Cremonese, Di Carmine e Ciofani hanno segnato 13 gol in due.

Numeri che possono indurre a riflessioni in casa Parma. Pecchia fino ad ora ha chiesto e ottenuto solo Ansaldi in questa finestra di mercato, ma si aspetta qualche intervento anche davanti per completare la squadra. Avendo ricevuto pochi segnali da Inglese e Benedyczak e avendo relegato sull’esterno Tutino, l’attaccante che dopo Vazquez nella stagione sciagurata appena messa alle spalle ha segnato di più se si guarda al rapporto tra minuti giocati e gol, Pecchia gradirebbe una punta più affidabile sotto porta.

Lo scarso utilizzo di Benedyczak, evidentemente non ritenuto pronto, ha spinto l’attaccante polacco a guardarsi intorno. Su di lui c’è mezza Bundesliga, campionato che con i polacchi di solito ha fatto faville (Lewandowski, solo per citare un nome, si è ‘fatto’ lì). L’Amburgo starebbe spingendo, ma solo per averlo in prestito. Il Parma, che ha speso due milioni per l’ex talento del Pogon, preferirebbe cederlo a titolo definitivo, racimolando dei soldi e rientrando almeno dalla spesa. Da una parte c’è la volontà di aspettare il baby bomber, che nell’ultima partita contro il Perugia se n’è rimasto in panchina e prima, all’esordio con il Bari, aveva messo piede in campo per appena 19’. Dall’altra la necessità di garantirsi giocatori che siano a conoscenza delle insidie della Serie B. Nel precampionato Pecchia lo ha provato sia da punta centrale che da esterno, con scarsi risultati. Ma prima di arrivare a Parma, lo stesso allenatore lo aveva indicato come uno dei calciatori dai quali ripartire. Qualcosa, evidentemente, sarà cambiata.

Related Posts

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.