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Maratona Telethon 2022, Eleonora Daniele a cuore aperto sul fratello Luigi, malato di autismo: “A volte era anche aggressivo e..”

Luana Ravegnini ha presentato una parte della Maratona Telethon su Rai 2. Ospite da lei Eleonora Daniele, protagonista di Storie Italiane. La giornalista e conduttrice ha parlato di suo fratello Luigi, malato di autismo e scomparso lo scorso anno.

Eleonora Daniele la vediamo sempre solare ma il 2021 le ha provocato una ferita importantissima, la morte del suo congiunto maggiore. Per questa ragione ha parlato oggi alle telecamere dell’evento benefico che negli ultimi giorni ci sta tenendo compagnia. “Quando ti guardo negli occhi” il libro scritto per suo fratello che oggi non c’è più. Il loro rapporto è stato davvero speciale e la conduttrice non si è risparmiata dal raccontarlo alla presentatrice di Check Up, prestata alla Maratona Telethon.

Eleonora Daniele e il ricordo di suo fratello Luigi: le toccanti parole della conduttrice di Storie Italiane

“Mio fratello era autistico e Telethon si occupa di autismo. Credo che sia importante raccontare e sottolineare quest’aspetto inedito della fondazione. Quando Luigi era in vita facevamo molte cose. Comunicavo con lui in diverse maniere. Era più grande di me di sei anni e tanti anni fa non c’era tutto quello che c’è adesso. Si poteva fare logopedia o qualsiasi altra cura, se fosse successo adesso. Io e lui parlavamo con il linguaggio del cuore e con quello degli occhi. Sapeva comunicare in mille modi, a volte anche con i suoi silenzi, arrabbiature, momenti di gioia”, così ha iniziato la Daniele, commuovendo tutto il suo pubblico. Ma come trascorrevano il tempo insieme lei e il fratello? Anche questo è stato raccontato dalla conduttrice.

“Io avevo 6 anni meno di lui. Non siamo i soli figli, siamo in quattro fratelli, ma le mie sorelle sono più grandi di me di 9/10 anni. Chiaramente stavo più con Luigi perché loro erano già fuori. Avevamo di fatto un rapporto a due, i miei lavoravano e mi trovavo ad accudirlo in mille maniere, gli piacevano le passeggiate. E io sono cresciuta nella campagna veneta che ha fatto sentire molto calore intorno a Luigi. Non c’era distanza perché spesso e volentieri i soggetti autistici sono tenuti a distanza invece il piccolo paese era più affettuoso”, ha continuato Eleonora, sempre molto provata.

“Non solo momenti facili e felici”, Eleonora Daniele racconta la malattia del fratello

“I ragazzi autistici hanno rapporto speciale con la musica. Io ero piccola, e lui era quest’omone grande, ci mettevamo nel salone e mettevo la musica. I miei ascoltavano Casadei, le mie sorelle Elton John, c’erano le cassette. Lui ballava tutto, saltellando, non aveva un ballo misurato. Era la gioia. Ricordo la felicità anche intorno al Natale perché stavo più tempo con lui non andando a scuola e ricordo momenti belli e felici. Avere vicino i ragazzi autistici è una grande ricchezza. Quando queste persone mancano ce ne accorgiamo ancora di più”, ha parlato ancora tristemente la Daniele per infine raccontare anche un altro lato dell’autismo.

“A volte era anche aggressivo, l’unico che riusciva a reggerlo era mio padre. Noi eravamo tutte più fragili e non contenevamo la sua forza, la sua violenza. Ricordo momenti molto difficili. Ad un certo punto è stato seguito da un istituto e io nel libro parlo anche della situazione dell’assistenza. Gli istituti ci sono ma vanno sostenuti anche a livello statale e politico. E vanno aumentati. Non solo gli istituti di ricovero ma anche l’assistenza a questi soggetti per proteggere i ragazzi e tenerli in casa”, ha concluso la donna per poi fare un appello agli ascoltatori, quello di donare per la ricerca.

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